Il comitato parlamentare per l’Ambiente britannico chiede che venga imposta una moratoria sulle perforazioni petrolifere nell’Artico finché non verranno adottate misure più stringenti per la sicurezza dell’ambiente. I parlamentari chiedono inoltre che vengano create delle “aree no-drill” nell’Artico e che le compagnie petrolifere garantiscano con una copertura finanziaria “illimitata” eventuali disastri ambientali, riporta il Guardian. Le iniziative del Comitato sono contenute in un rapporto pubblicato ieri dall’Eac, l’Environmental Audit Committee della Camera dei Comuni, che mette in guardia non solo sull’estrema vulnerabilità della regione artica ma anche sulla folle corsa alla ricerca di idrocarburi per soddisfare la domanda. Il Comitato spiega inoltre di aver raccolto delle “prove inconfutabili” da parte degli esperti ascoltati in questi mesi sull’impotenza della risposta nel caso di un incidente, tanto più nel periodo immediatamente precedente all’inverno artico: nessuno riuscirebbe a fermare un’eventuale falla prima dell’estate successiva.
Ambiente: Parlamentari britannici chiedono una moratoria per le perforazioni nell’Artico


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