
Anche nel pomeriggio di ieri temporali di origine “termoconvettiva” si sono sviluppati sui rilievi dell’Ahaggar, nel cuore del Sahara algerino. L’attività convettiva, incentivata dal transito di infiltrazioni di aria più umida in quota, si è sviluppata nelle ore pomeridiane, con la formazione di diverse cumulogenesi evolute in Cumulonembi in prossimità dei principali rilievi dell’Ahaggar. I moti convettivi sono stati ulteriormente esaltati anche dallo “stau” esercitato dall’importante massiccio montuoso dell’Algeria meridionale alle correnti orientali, che li prevalgono a tutte le quote. Localmente questi temporali sono stati in grado di scaricare dei brevi rovesci di pioggia che hanno appena bagnato l’arido terreno desertico. Anche nella città di Tamanrasset non sono mancati i temporali, anche se avari di precipitazioni, a dispetto del temporale che si è sviluppato nel pomeriggio di venerdì 31 Agosto, che è stato in grado di lasciare oltre 3 mm d’acqua nella locale stazione meteorologica. Un accumulo che a prima vista può risultare esiguo. Ma Tamanrasset è la principale città dell’Algeria meridionale, eppur trovandosi ad oltre 1000 metri di altezza gode di un clima spiccatamente desertico, con pochissime precipitazioni annue. In totale nel mese di Agosto sulla città di Tamanrasset sarebbero caduti oltre 6.5 mm di pioggia, tutti nel corso di manifestazioni temporalesche pomeridiane, solitamente indotta dalla risalita verso nord dell’ITCZ (fronte di convergenza tropicale) che ha favorito la propagazione dell’umido flusso del “Monsone di Guinea” (venti al suolo da SO o SO) fino all’area sahariana e all’Algeria meridionale. Qui l’aria umida, di origine marittima, insinuandosi fra le più calde e secche masse d’aria preesistenti presso il suolo, provoca delle destabilizzazioni atmosferiche che favoriscono lo scoppio di intensi temporali “termoconvettivi” che alle volte possono evolvere in sistemi temporaleschi a mesoscala.



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