Cambiamenti climatici: i prezzi dei cereali raddoppieranno nei prossimi 20 anni

I prezzi degli alimenti di base potrebbero raddoppiare nei prossimi 20 anni a causa del cambiamento climatico e della moltiplicazione degli eventi estremi che l’accompagnano. Lo sostiene un rapporto dell’organizzazione non governativa Oxfam. Nel 2030, afferma l’Ong, il rischio accresciuto di siccità, simile a quello che ha colpito gli Stati Uniti dal giugno scorso – il più grave da mezzo secolo – potrebbe far schizzare il prezzo del mais del “140% rispetto al prezzo medio delle derrate alimentari” di oggi. Secondo Oxfam gli effetti del riscaldamento del pianeta sono “sotto stimati” perché “i cambiamenti a evoluzione lenta delle temperature medie e degli schemi di precipitazione”, globalmente sfavorevoli all’agricoltura, provocheranno “perdite delle colture causate da eventi meteo estremi, più frequenti e più intensi”. Nell’Africa australe, “siccità e inondazioni potranno provocare un aumento del 120% dei prezzi al consumo del mais e degli altri cereali”, sottolinea lo studio. Mentre nei prossimi 20 anni, nell’Africa sub sahariana il prezzo del mais all’esportazione aumenterà del 177%, del grano del 120% e quello del riso raffinato del 107%.