Gli agenti del Corpo forestale della Regione siciliana hanno arrestato a Carini (Palermo) due piromani, colti in flagrante, e il mandante. Investigatori del Nucleo operativo provinciale dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Palermo, nel corso delle attivita’ mirate alla tutela del territorio, con particolare attenzione al rischio incendi boschivi, hanno tratto in arresto tre individui coinvolti, a diverso titolo, nell’incendio di una area limitrofa al complesso boschivo demaniale “Santa Venera” nel territorio del comune di Carini L’indagine e’ stata avviata a seguito di una segnalazione giunta al Comando provinciale di Palermo del Corpo Forestale con la quale si riferivano alcune circostanze sospette a carico di un allevatore di Carini che esercita la propria attivita’ zootecnica per l’appunto in contrada Santa Venera. Il Nucleo operativo provinciale individuava la presenza di ingenti quantitativi di imballaggi per ortofrutta, accatastati e nascosti all’interno della folta vegetazione presente sul terreno, cosi’ da costituire una serie di pericolosissimi inneschi pronti per essere attivati e fare esplodere una serie di incendi, che oltre a interessare una vasta area prevalentemente utilizzata per il pascolo brado, avrebbero potuto con facilita’ estendersi al limitrofo bosco demaniale di “Santa Venera”. Questa pineta, di oltre cinquanta anni di eta’ e che si estende per oltre duecento ettari, e’ classificata come Sito di interesse comunitario (Sic) ricadente nel comprensorio montano di “Montagna Longa e Pizzo Montanello”. Le circostanze accertate riconducevano a M.V., allevatore di bovini che svolge la propria attivita’ in quei luoghi. Il Nucleo operativo ha svolto, per alcuni giorni, una serie di attivita’ di appostamento e di osservazione dei luoghi a rischio, registrando tutti i movimenti che avvenivano sul territorio.
L’assessore regionale all’Ambiente e vice coordinatore di Fli Sicilia, Alessandro Aricò, ha espresso al comandante del Corpo forestale Pietro Tolomeo le congratulazioni per la brillante operazione a difesa del patrimonio boschivo dell’isola che ha portato all’arresto di tre uomini a Carini. ”E’ stata un’operazione molto complessa– ha detto Aricò – perche’ occorre cogliere i piromani sul fatto e per questo servono giorni e notti di appostamenti. Operazioni di controllo del territorio che stanno raccogliendo i suoi frutti. Questi tre arresti, piromani e mandante, sono anche un segnale forte che lanciamo a chi vuole distruggere i nostri boschi”.


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