Discesa nel cuore dell’Antartide per far luce sul misterioso lago subglaciale Ellsworth

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Nel prossimo mese di Ottobre, dopo 16 anni di pianificazione, un team composto da 12 scienziati britannici, ingegneri e personale di supporto, scenderà nel cuore del continente ghiacciato per raccogliere campioni d’acqua e sedimenti di un antico lago sepolto dai ghiacci, al fine di rilevare i segreti vitali del clima passato della Terra e scoprire eventuali forme di vita presenti nel lago subglaciale Ellsworth, sulla calotta antartica occidentale. Il lago è sepolto sotto una coltre di ghiaccio spessa quasi 3 chilometri, ed è rimasto isolato per circa mezzo milione di anni. Si trova a circa 70 km a ovest dei Monti Ellsworth, in uno dei luoghi più inaccessibili della Terra: il clima è invivibile per qualsiasi forma di vita conosciuta, dal momento che le temperature raggiungono i -70°C con raffiche di vento superiori ai 150 Km/h. I sedimenti prelevati potrebbero svelare indizi sulla storia della vita del lago e su quella della calotta antartica occidentale. Lo studio servirà inoltre a determinare se l’acqua è correlata con la vita anche a pressioni estreme, e ad aiutarci a comprendere l’ambiente di Europa (uno tra i satelliti di Giove). Il team di scienziati e ingegneri della British Antarctic Survey (BAS) e del National Oceanography Centre(NOC) vivrà e lavorerà sul posto per circa 6 settimane, con una temperatura media di -25°C e raffiche di vento fino a velocità di 50 km/h. La squadra partirà per l’Antartide intorno alla metà del mese di Ottobre, sperando di essere sul posto intorno al 10 Novembre. Se tutto dovesse andare secondo i piani, i primi campioni verranno recuperati il 18 Dicembre 2012. Per praticare il foro nel ghiacciaio, verrà adoperata una tecnica di perforazione che utilizza acqua calda, per poi inviare una sonda in titanio per misurare e campionare l’acqua, seguita da uno scavino che estrarrà i sedimenti.

Credit: British Antarctic Survey

Verranno raccolti 24 campioni d’acqua (50 ml) a profondità diverse, e saranno trivellati anche i sedimenti più compatti per estrarre una carota. Una volta aperto il foro, i ricercatori avranno solo 60 ore di tempo per raccogliere l’acqua e i campioni di sedimenti, in quanto il congelamento ridurrà il suo diametro di circa 0,6 cm all’ora. L’Antartide è la patria di 387 laghi subglaciali conosciuti, tra cui il più grande e più noto è quello di Vostok. Alcuni sono noti per scaricare l’acqua in altri laghi, dopo un percorso di diverse centinaia di chilometri. L’acqua sotto la superficie ghiacciata rimane liquida a causa dei livelli di calore dal centro della Terra e per l’effetto isolante di diversi chilometri di ghiaccio sovrastante. Gli organismi che si trovano in Antartide sono in genere parenti stretti dei batteri, evoluti per resistere a queste condizioni estremamente rigide. Alcuni microbi, chiamati psychrophiles, sono in grado di sopportare temperature a partire da -15°C. Si tratta per lo più di batteri, funghi e alghe che contengono enzimi adattati per un funzionamento a basse temperature. Michael Madigan, professore emerito alla Southern Illinois University, che ha studiato gli ecosistemi microbici in Antartide, ha raccolto campioni di neve e ghiaccio intorno al Polo Sud e sta attualmente cercando di scoprirne di più. Si spera di poter analizzare i campioni nel più breve tempo possibile, rispettando la tabella di marcia imposta. Il progetto, che in un primo momento potrebbe risultare abbastanza semplice, è tuttavia una sfida molto complicata a causa di vari fattori, tra cui quelli climatici, ed è una sorta di replica ad un precedente tentativo fallito in precedenza.

Credit: British Antarctic Survey