Ecco la bozza del nuovo ‘Piano Energia Italia’ del governo: energie rinnovabili prima fonte entro il 2020

Le energie rinnovabili dovranno diventare entro il 2020 la prima fonte di approvvigionamento nel settore elettrico superando il gas, coprendo il 38% dei consumi rispetto al 23% del 2010. E’ uno degli obiettivi cardine contenuti nell’ultima bozza della Strategia Energetica Nazionale, secondo quanto e’ in grado di anticipare l’Agi. Piu’ in generale, l’incidenza dell’energia rinnovabile dovra’ salire al 20% sui consumi finali e al 23% sui consumi primari, con una riduzione dall’86% al 76% dei combustibili fossili. Il governo si prefigge inoltre di allineare ai livelli europei i prezzi all’ingrosso di tutte le fonti energetiche (elettricita’, gas e carburanti) e ridurre del 19% le emissioni di gas serra.

Entro il 2020 il governo punta a ridurre del 24% i consumi energetici primari e di investire 180 miliardi nel sistema energetico, sia nella green e white economy (rinnovabili e efficienza energetica), sia nei settori tradizionali (reti elettriche e gas, rigassificatori, stoccaggi, sviluppo idrocarburi). E’ uno degli obiettivi fissati dall’ultima bozza della Strategia Energetica Nazionale del governo, secondo quanto e’ in grado di anticipare l’Agi. Il primo obiettivo, si legge nella bozza, supererebbe i target europei del 20% e verrebbe raggiunto “principalmente grazie alle azioni di efficienza energetica”.

La ‘bolletta’ energetica pagata dall’Italia ai paesi esteri dovra’ scendere a 14 miliardi di euro all’anno dai 62 miliardi attuali entro il 2020. E’ uno dei principali obiettivi fissati dalla nuova bozza della Strategia Energetica Nazionale, che l’Agi e’ in grado di anticipare. La quota di consumi energetici legati alla dipendenza dall’estero, si legge nel documento, scenderebbe cosi’ dall’84% al 62% “grazie a efficienza energetica, aumento produzione rinnovabili, minore importazione di elettricita’ e maggiore produzione di risorse nazionali”.