Emergenza siccità, danni gravissimi al centro/nord: domani una riunione al ministero dell’Agricoltura

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Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, terra’ domani, presso la sede del Dicastero, un incontro straordinario con gli assessori regionali all’Agricoltura. Tema centrale dell’appuntamento sara’ la grave crisi che ha investito il comparto agroalimentare a seguito della siccita’ che si e’ verificata nei mesi scorsi. Lo comunica, in una nota, il ministero dell’Agricoltura. Al termine della riunione, alle ore 12.30 presso la sala Cavour del Mipaaf, e’ previsto un incontro con i giornalisti.

Alla riunione parteciperà anche l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, per discutere dei gravi problemi determinati dai fenomeni di siccita’. La riunione si svolgera’ nella sede del Ministero in via XX Settembre, con inizio alle ore 11,30. ”Attendevamo da tempo questo incontro – ha sottolineato Manzato – peraltro preceduto da riunioni preparatorie e scambi di comunicazioni, perche’ le imprese che hanno perso in tutto o in parte il loro raccolto a causa di un andamento climatico straordinariamente sfavorevole hanno bisogno di certezze per il futuro e vanno accompagnate alla prossima annata agraria, tenendo conto della perdita del reddito e, in taluni casi, della situazione d’indebitamento pre raccolto che potrebbero faticare a fronteggiare”. ”Con Avepa e con le altre istituzioni interessate – ha aggiunto l’assessore – siamo pronti ad aggiornare la mappa dei danni e delle perdite e a predisporre nei tempi piu’ brevi la parte burocratica della questione. Ma e’ sulla sostanza che ci servono risposte: dobbiamo capire come il Governo intende intervenire e con quali risorse, tenuto conto che l’eccezionalita’ delle condizioni meteorologiche avverse richiedono una deroga al Piano assicurativo nazionale 2012”.

DANNI DRAMMATICI IN TOSCANA – Estate tragica per l’agricoltura toscana. Avversita’ climatiche – come ha scritto la Cia Toscana all’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori in vista dell’incontro del 5 settembre convocato dal ministro Mario Catania – manifestate nel corso della primavera/estate del 2012, che si sono concretizzate con un prolungato periodo di assenza di precipitazioni, unite a temperature eccezionalmente alte, hanno provocato in tutte le coltivazioni agricole e zootecniche situazioni molto gravi con perdite rilevanti di produzione. Pomodoro da industria – Per il pomodoro da industria – di cui e’ in corso la raccolta -, si stanno registrando cali di produzione dal 25 al 30% rispetto ai quantitativi attesi in fase di semina. Cosi’ come si registrano perdite di prodotto, perche’ non conferito alle industrie, a causa della qualita’ scadente. La minore qualita’ incide anche sul prezzo di liquidazione del prodotto, in quanto viene pagato sulla base di prestabiliti parametri qualitativi e, dai primi dati disponibili, si puo’ affermare che, oltre alla conferma della contrazione media delle rese, sono in discussione a ribasso, i termini contrattuali relativi ai prezzi di liquidazione.
Ortofrutticoli freschi – La perdita della produzione oscilla dal 20 all’80 % a secondo delle specie coltivate e di quelle che hanno minore esigenze di irrigazione, mentre si registrano forti carenze qualitative su tutte le produzioni, con ripercussioni sulla commercializzazione e soprattutto sui prezzi di vendita. Cereali – In alcuni territori tradizionalmente dediti alla produzione di mais e’ perfino in dubbio che venga fatta la raccolta in quanto la produzione e’ praticamente inesistente. Altre produzioni cerealicole (girasole) sono nella stessa condizione; perdita di produzione stimabile dal 60 all’80%. Olivicoltura – In molte zone c’e’ ormai la certezza della perdita di produzione fino anche al 50% perche’ si e’ verificata la caduta massiva delle olive, mentre per la restante parte c’e’ l’incertezza dell’andamento del clima delle prossime settimane. Ovviamente anche la qualita’ probabilmente ne risentira’. Viticoltura – La vendemmia e’ in corso e gia’ e’ riscontrabile una perdita di prodotto dal 20 al 30%, con l’aggravante dei requisiti qualitativi delle uve che daranno luogo probabilmente ad un vino con dei tassi alcometrici eccessivi.
Zootecnia e foraggere – In questo settore il danno e’ piu’ difficile da stimare, tuttavia alcuni aspetti sono assai evidenti. Perdita di produzione del latte sia bovino che ovino a causa della mancanza di foraggio fresco di stagione in quanto e’ andato perso il secondo taglio. Gli allevatori sono stati costretti ad alimentare gli animali con i mangimi (che oltretutto a causa di cio’ sono anche aumentati di prezzo) – per cui le aziende hanno avuto un aumento di costi a fronte di un risultato produttivo inferiore sia per il latte che per la carne. Si e’ inoltre registrata la difficolta’ per l’abbeveramento degli animali, a causa della mancanza di acqua, a cui si e’ dovuto sopperire con sistemi di emergenza che pero’ hanno avuto un costo ulteriore per le aziende. Florovivaismo – Si sono registrate perdite di prodotto e qualita’ scadente, nonche’ aumenti dei costi di produzione per l’irrigazione. Inoltre, sempre a causa delle alte temperature, sono saltate le programmazioni delle produzioni, ovvero la messa a dimora dei bulbi e talee per le produzioni autunnali e invernali. ”Infine – sottolinea Alessandro Del Carlo della Cia Toscana – occorre rilevare l’aumento dei costi che molte aziende hanno dovuto sopportare nel tentativo di salvare le produzioni attraverso lavorazioni e interventi particolari non previsti, nonche’ i tentativi di irrigazione di soccorso laddove e’ stato possibile. Pertanto – aggiunge -, le imprese toscane si aspettano il riconoscimento dello stato di calamita’ da parte del Ministro con l’attivazione di misure adeguate, e relative risorse, per sostenere le imprese in questa fase delicata di aumento dei costi, oscillazione dei prezzi dei prodotti agricoli con conseguente contrazione dei redditi”.

UN MILIARDO DI DANNI IN EMILIA ROMAGNA – E’ stato record di siccita’ in Emilia-Romagna: dall’1 maggio al 31 agosto sono stati 90 i giorni consecutivi con precipitazione minore di 5 mm in molte aree della pianura e dei rilievi della regione. Lo comunica Coldiretti, sottolineando che in base ai dati dell’Arpa (Agenzia regionale dell’ambiente) si e’ verificata una siccita’ nei terreni ”che non ha eguali negli ultimi sessant’anni”. Le piogge diffuse sul territorio regionale degli ultimi tre giorni, secondo Coldiretti, non sono sufficienti a risollevare una situazione nella campagne dove le Province hanno rilevato danni per un miliardo di euro a causa della mancanza di pioggia, con perdite superiori al 50%, nel mais da granella, nelle foraggere e nelle piante industriali (pomodoro da industria, barbabietole, girasole), ma con danni rilevanti anche per ortofrutta e viticoltura. ”In una situazione in cui la mancanza di pioggia e’ sempre piu’ diffusa – dice il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, Mauro Tonello – e’ fondamentale trovare risorse per realizzare misure strutturali che consentano di accumulare acqua durante i mesi piu’ piovosi per redistribuirla sul territorio regionale nei momenti di bisogno”. L’appello di Coldiretti Emilia-Romagna arriva alla vigila dell’incontro degli Assessori all’agricoltura con il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, fissato per domani per decidere gli interventi di sostegno da adottare per i danni da siccita’.