Ganimede: prima mappa amatoriale della superficie

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Credit: Manos Kardasis

La tecnologia ha cambiato radicalmente i contributi che i dilettanti possono fornire nel campo dell’astronomia. Utilizzando un semplice telescopio commerciale, una fotocamera digitale ed un computer, l’astrofilo Emmanuel I. Kardasis della amateur Hellenic Association, ha prodotto la prima mappa amatoriale dell’albedo su Ganimede, il pià grande satellite di Giove. Questa dimostrazione ha implicazioni importanti per il ruolo futuro di astronomi dilettanti, che già da tempo effettuano ricerca attraverso i loro piccoli strumenti. Una mappa dell’albedo mostra la riflessione del materiale sulla superficie di un corpo. L’immagine è stata associata ad una foto professionale per valutarne i dettagli. “Ganimede osservato dalla Terra presenta un disco molto piccolo, quindi era un buon test per le mie tecniche”, spiega l’astronomo dilettante. L’importanza dell’astronomia amatoriale è molto elevata, perché pur non potendo ambire ad immagini paragonabili ai grandi telescopi, i professionisti non possono monitorare tutto il nostro universo in rapida e in continua evoluzione. Per produrre queste immagini Kardasis ha applicato una fotocamera all’oculare del telescopio da 28 cm di diametro. Ha selezionato successivamente soltanto i fotogrammi più dettagliati che gli hanno permesso di scegliere le immagini migliori in relazione alle condizioni atmosferiche più favorevoli. Le migliori immagini sono state poi impilate e allineate, prima di essere migliorate attraverso un software di fotoritocco. Il materiale necessario che possa offrire un importante contributo è relativamente facile da ottenere. Nell’osservazione planetaria inoltre, l’inquinamento luminoso non è così importante come per le osservazioni deep sky (del cielo profondo), e necessita di piccole strumentazioni. E’ necessario però avere un nuon motore di inseguimento, unito ad una montatura adeguata, che sorregga per bene lo strumento, una macchina fotografica sensibile, un CCD o una webcam, alcuni software free, e….un sacco di pazienza. I futuri programmi amatoriali potrebbero monitorare superfici e cambiamenti atmosferici su mondi diversi, come Urano, Nettuno e Titano, integrando le osservazioni dettagliate, ma molto meno regolari, dei professionisti. L’opera è stata presentata al Consiglio europeo del Planetary Science Congress a Madrid.