Si chiama 2012 QG42 l’asteroide delle dimensioni di tre campi da calcio proveniente dalla fascia principale, che tra qualche ora transiterà nei pressi della Terra, ad una distanza pari a 7,5 volte la distanza Terra-Luna. Nonostante la roccia spaziale non abbia per il momento alcuna possibilità di impatto con il nostro pianeta, è indicato come un asteroide potenzialmente pericoloso per il futuro da parte del Minor Planet Center di Cambridge, nel Massachusetts. Ad una distanza ancora maggiore, pari a 22,7 distanze lunari, transiterà l’asteroide 2012 QC8, grande 1,1 chilometri e visibile soltanto dall’emisfero australe. Vengono chiamati near-Earthe sono oggetti del nostro Sistema Solare la cui orbita prima o poi potrebbe intersecare quella della Terra.

Gli astronomi scandagliano continuamente il cielo a caccia di questi oggetti, specie per quelli più grandi, capaci di generare vere e proprie potenziali distruzioni di massa. È ormai ampiamente accettato dalla comunità scientifica che le collisioni di asteroidi con la Terra avvenute in passato hanno avuto un ruolo significativo nel disegnare la storia geologica e biologica del pianeta, ed è quindi probabile che possa accadere nuovamente. L’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope, ha già realizzato una diretta streaming dell’evento, pubblicando immagini e curando il monitoraggio dalla scorsa settimana. Il massimo avvicinamento dell’asteroide sarà seguito inoltre dalla camera slooh, offrendo una visuale da almeno uno dei telescopi ubicati sulle isole Canarie, al largo della costa occidentale africana. Questi oggetti restano spesso invisibili sino a quando la loro distanza si fa esigua. Ciò dimostra la necessità di un costante monitoraggio per la nostra sicurezza.


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