
Nella nostra galassia, la Via Lattea, orbitano oltre 150 ammassi globulari che risalgono al lontano passato dell’Universo. Uno dei più vicini è l’ammasso Messier 4, noto anche come NGC6121, nella costellazione dello Scorpione. Questo oggetto luminoso può essere facilmente visibile in un binocolo come una chiazza nebbiosa vicino alla brillante stella Antares, mentre un telescopio amaroriale di piccole dimensioni comincia già a mostrare alcune stelle che lo compongono. L’ammasso, ripreso dal grande telescopio di 2,2 metri dell’ESO a La Silla, rivela decine di migliaia di stelle già studiate in passato dagli astronomi, i quali suddividendo la luce nei suoi colori possono capire la composizione chimica e l’età. Gli ultimi risultati sembrano essere sorprendenti. Le stelle degli ammassi globulari sono generalmente vecchie e quindi povere di elementi chimici più pesanti. In realtà, le stelle di M4 presentano una quantità di litio superiore a quanto ipotizzato precedentemente. La fonte da cui proviene è ancora fonte di ricerca: normalmente questo elemento viene gradualmente distrutto nel corso dei miliardi di anni di vita di una stella, ma una stella tra migliaia sembra avere il segreto dell’eterna giovinezza. Un nesso ancora da accertare.


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