Il ministro Clini domani sarà in Calabria per siglare un protocollo d’intesa per la riqualificazione energetica ed ambientale

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La Giunta regionale della Calabria  ha approvato, nella seduta di oggi,  su proposta dell’assessore alle attività produttive Antonio Caridi, lo schema del protocollo d’intesa, tra Ministero dell’Ambiente, la Regione  ed il Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Cosenza per la realizzazione di un programma comune di iniziative per la riqualificazione energetica ed ambientale delle aree industriali della Calabria.

L’intesa – informa una nota dell’ufficio stampa – sarà formalmente sottoscritta, in un incontro aperto agli organi d’informazione che si svolgerà domani, alle ore 18,30, nella sede della Sacal all’aeroporto di Lamezia Terme, dal Ministro Corrado Clini, dall’assessore Caridi, su delega del Presidente Scopelliti, e dal Presidente dell’Asi di Cosenza Diego Tommasi.

“Si tratta – ha dichiarato l’assessore Caridi – di un atto di grande rilevanza. In generale il protocollo si prefigge di promuovere la collaborazione tra le imprese insediate all’interno delle aree industriali nella gestione dell’ambiente, delle risorse naturali e dell’energia secondo la logica delle aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA), di migliorare le performance economiche delle imprese coinvolte riducendo i costi della gestione ambientale e prevenendo i rischi ambientali. Con questa nuova e qualificante iniziativa la Regione rafforza il ruolo delle Aree di sviluppo industriale all’interno delle quali, le imprese, oltre a trovare opportunità di insediamento vantaggiose, possono essere coinvolte in un contesto che migliori le loro performance ambientali a fronte di minori oneri”.

In sostanza l’accordo si pone anche l’obiettivo di sostenere l’attivazione di partnership tra le Aree di sviluppo industriale e le imprese in esse allocate per lo scambio di buone pratiche e l’attivazione di processi di emulazione positiva e di sollecitare la domanda di nuove tecnologie per la tutela dell’ambiente e il sostegno delle filiere locali dell’innovazione. In questo contesto gli interventi specifici potranno riguardare la revisione degli strumenti urbanistici consortili e delle NTA al fine di prevedere destinazioni d’uso, spazi e servizi che garantiscano la presenza di reti tecnologiche efficienti, la produzione energetica da fonti rinnovabili o cicli combinati, la infrastrutturazione delle Aree di sviluppo industriale ed alla loro riqualificazione energetica ed ambientale. Altri interventi potranno essere riferiti al contenimento dei consumi di risorse (energia e acqua) e alla riduzione degli scarti di produzione (rifiuti, scarichi idrici, rumore, vibrazioni, ecc.) attraverso specifici interventi sui cicli produttivi, al contenimento dei consumi energetici attraverso l’incentivazione dell’adozione di presidi per il risparmio di risorse idriche e la gestione razionale dei rifiuti. Ed ancora si potrà intervenire sulla gestione integrata degli scarti di produzione ai fini del recupero energetico ed alla gestione razionale delle risorse idriche collegate ai processi produttivi, sull’integrazione ed alla razionalizzazione dei sistemi logistici delle imprese, sulla diffusione dei principi della responsabilità sociale delle imprese e nella promozione di ogni altro intervento utile e funzionale al raggiungimento, al mantenimento e allo sviluppo dell’APEA.

Sulla base di opportune intese tra Ministero e Regione il protocollo dovrà essere successivamente esteso, qualora ne ricorrano le condizioni, a tutti gli altri Consorzi per lo sviluppo industriale della Regione Calabria. L’attuazione dell’accordo sarà assicurata da un Comitato di indirizzo e monitoraggio, istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, e costituito da rappresentanti delle parti che hanno sottoscritto il protocollo.