Il tifone “Sanba”, il più potente ciclone tropicale del 2012, raggiunge la penisola di Corea; mercoledì finirà la sua corsa nella Russia orientale assorbito da una goccia fredda

Dati alla mano il super tifone “Sanba”, finora, è il più potente ciclone tropicale mai osservato sulla Terra in questo 2012. Si tratta dell’unico ciclone che è riuscito a raggiungere la 5^ categoria della Saffir-Simpson (la più alta), con una pressione centrale scesa al di sotto dei 905 hpa, mentre i venti hanno oltrepassato la soglia impressionante dei 300-310 km/h attorno l’occhio. Dopo “Sanba” il ciclone più intenso osservato in questa estate del 2012 è stato il super tifone “Guchol”, formato lo scorso Giugno nel tratto di mare ad est dell’isola di Luzon, che ha raggiunto la 4^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che hanno superato i 210-220 km/h. Inoltre il super tifone “Sanba” è il più forte tifone che ha colpito il Pacifico occidentale dall’Ottobre 2010, quando il super tifone “Megi” ha colpito con venti sostenuti talmente violenti da oltrepassare i 240-250 km/h, sollevando gigantesche ondate, alte più di 12-13 metri. Come avevamo scritto nell’articolo di ieri “Sanba”, muovendosi verso nord, lungo il bordo più occidentale di un robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale presente con i propri massimi sul Pacifico occidentale, è finito su acque meno calde che hanno causato un rapido indebolimento del sistema. Proprio ieri, poco prima di raggiungere le isole Ryùkyù, è stato declassato a tifone di 3^ categoria, con venti medi sostenuti hanno toccato i 190-200 km/h a circa 100 km dall’occhio centrale.

Salendo di latitudine è entrato su un’area di moderato “Wind Shear”, con aria più secca in quota, che ha cominciato ad indebolire l’attività convettiva attorno il sistema, che comunque presentava delle dimensioni alquanto notevoli, con un occhio centrale di oltre 35 miglia di diametro. Il top delle nubi all’interno della grande spirale si sta cominciando a scaldare (segno che la convenzione inizia ad indebolirsi per la presenza di acque meno calde), mentre attorno le bande nuvolose a spirale si sono aperti degli squarci anche notevoli. Nella giornata di ieri il tifone, ormai ridotto alla 3^ categoria, con l’incalzare del “Wind Shear” in alta quota che iniziava a stirare la sommità della bande nuvolose a spirale in continua formazione attorno il profondissimo vortice depressionario, ha attraversato le isole Ryùkyù e Okinawa, dove ha apportato forti rovesci di pioggia che sono stati accompagnati da venti rafficosi e tempestosi, che hanno raggiunto picchi di 130-140 km/h in alcune isole dell’arcipelago nipponico. Alla base area di Okinawa, durante il passaggio del tifone, i fortissimi venti si sono disposti da NE e N-NE, per poi piegare più da N-NO e NO, con una raffica di picco di ben 115 km/h da N-NO registrata alle 05:30 AM, sotto rovesci incessanti che hanno ridotto la visibilità orizzontale a poche centinaia di metri.

Il tifone "Sanba" raggiunge la Corea del Sud

Quando l’occhio di “Sanba” si è spostato verso nord, sul mar Cinese Orientale, le forti raffiche di vento hanno cominciato a ruotare da O-NO e Ovest, andando progressivamente ad indebolirsi, mentre la pressione, dopo aver toccato un minimo di 968 hpa alle 05:30 AM, è subito risalita fino ai 1000 hpa delle 07:00 PM. I danni maggiori provocati dal passaggio del tifone sulle Ryùkyù sono stati provocati dai forti venti e dalle mareggiate che si sono abbattute con grande forza sulle coste orientali delle isole, con ondate alte fino a 7-8 metri che hanno causato locali allagamenti e fenomeni di erosione. Ora “Sanba”, dopo aver lasciato le Ryùkyù, punta sul Cinese Orientale, continuando a muoversi verso nord, sopra acque superficiali più fredde e poco profonde. In più il tifone, ormai destinato ad un rapido declassamento dalla 2^ alla 1^ categoria Saffir-Simpson, entrerà su una zona di intenso “Wind Shear” e punta dritto verso le coste meridionali della Corea del Sud, dove è già scattata l’allerta per il suo arrivo. Con molta probabilità il tifone effettuerà il “landfall” sulle coste meridionali sud coreane entro il pomeriggio odierno, come ciclone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti sui 120 km/h attorno il centro, mentre forti venti allo status di tempesta tropicale, sopra gli 80-100 km/h, sferzeranno l’intera area perturbata, propagandosi dal settore più orientale del mar Cinese Orientale alle coste meridionali della Corea del Sud.

I venti più forti, generalmente dai quadranti meridionali, investiranno le varie isole posizionate a largo delle coste coreane meridionali, dove si toccheranno picchi di oltre i 110-120 km/h. Sull’isola di Jeju Upper i forti venti da N-NE hanno raggiunto un picco di velocità media sostenuta di 101 km/h. L’avanzamento verso nord del tifone provocherà anche intense mareggiate, con onde ben formate alte più di 4-5 metri, che si infrangeranno con grande impeto sui litorali e le scogliere che si affacciano sul mar Cinese Orientale. Ma forti venti da Sud e S-SE, con associate mareggiate nelle coste esposte, stanno colpendo anche l’isola meridionale di Kyùshù, nel Giappone meridionale. Ad esempio, all’aeroporto di Nagasaki, il vento medio sostenuto da S-SE ha già superato i 65 km/h, mentre iniziano a cadere i primi piovaschi associati alle bande nuvolose più periferiche di “Sanba”. A Kitakyushu, dentro il mar Interno del Giappone, si sono attivati forti venti da Est che hanno raggiunto picchi di 80 km/h, mentre in altre località si va già sopra i 60-70 km/h. Ma i rischi maggiori legati all’arrivo di “Sanba” sulla penisola di Corea saranno associati alle forti piogge che le sue bande nuvolose a spirale sono pronte a scaricare sulla parte meridionale della Corea del Sud, con accumuli di oltre 200-250 mm, localmente anche 300 mm nelle 24 ore.

I resti di "Sanba" mentre si allontanano nel sud-est della Russia prima di essere assorbiti dalla goccia fredda presente poco più ad ovest

Precipitazioni molto intense e persistenti che potranno causare vasti allagamenti e tanti disagi nelle più importanti città della Corea del Sud, soprattutto quelle del settore orientale e la stessa capitale Seoul. L’unico aspetto positivo riguarda l’elevata velocità di spostamento (verso nord) della tempesta che già domani si dovrebbe spostare, indebolita a tropical storm, sulle coste orientali della Corea del Nord, apportando forti rovesci di pioggia, accompagnati da venti intensi, su buona parte del territorio nord coreano, con particolare riferimento ai settori orientali dello stato asiatico. Anche qui il transito della tempesta tropicale, con il suo carico di piogge, potrebbe arrecare degli allagamenti, con l’ingrossamento di molti corsi d’acqua. Mercoledì “Sanba”, perdendo gran parte della sua energia, diventerà una depressione tropicale che muovendosi verso nord impatterà sulla provincia montuosa cinese del Jilin, nella parte nord-orientale della Cina al confine con la Corea del Nord, dove scaricherà intense piogge e temporali, con fenomeni localmente intensi. In seguito, dopo essere penetrato nel cuore dell’entroterra montuoso del Jilin, i resti di “Sanba”, dopo aver perso tutte le caratteristiche tropicali, si ridurranno in un vortice ciclonico nella media troposfera, con un nocciolo freddo in quota di -20° alla quota di 500 hpa, che verrà successivamente assorbito da una ampia goccia fredda sulla Russia asiatica meridionale, a ridosso dell’altopiano di Stanovoj.