Lo scorso 23 Agosto abbiamo ampiamente parlato del virus del Nilo Occidentale, illustrando la situazione negli Stati Uniti d’America, dove ha causato decine di vittime. Purtroppo, nelle ultime ore, si sono registrati dei casi anche nella vicina Serbia, dove il Vice direttore Olga Dulovic della Clinica di Belgrado per le Malattie Infettive e Tropicali, ha dichiarato il decesso di tre persone anziane. I medici hanno confermato la diagnosi nella encefalite virale, anche se i pazienti hanno riscontrato altre complicazioni mediche. Come già descritto nello scorso articolo, il virus del Nilo Occidentale viene trasmesso attraverso la zanzara tigre. Nella sola giornata di Mercoledì sono state infettate ben 37 persone, anche se le previsioni parlano di un possibile incremento nei prossimi giorni. “In precedenza – ha detto Dulovic – circa 20 pazienti erano stati ricoverati in ospedale con sintomi che hanno indicato una possibile infezione da encefalite. Si è scoperto che due dei pazienti sono stati effettivamente infettati con il virus temuto, in quanto a volte può essere necessario attendere due settimane per ottenere dei risultati dai test di laboratorio”. Tuttavia, il vice direttore ha sottolineato che il pubblico non ha alcun motivo di preoccupazione in quanto diversi tipi di encefalite virale possono presentarsi in maniera lieve, e addirittura talvolta passare inosservati. Nel frattempo, il ministro della Salute Slavica Djukic Dejanovic, ha affermato che non vi è alcun rischio di epidemia di un virus del Nilo occidentale nel paese.
Il virus del Nilo Occidentale approda in Serbia a causa della zanzara tigre: 37 contagiati e 3 decessi


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