La possibilità che una lattina contenente una bibita gassata ghiacciata possa esplodere è ben nota, ma a quanto pare non doveva esserlo per un ragazzino cinese incappato in un triste incidente. La notte del 25 Agosto scorso, il ragazzo ha cercato di raffreddare la bibita inserendola nel freezer, permettendone il congelamento. Secondo la madre, che ha pubblicizzato l’incidente su Sina Webo, un sito cinese simile a Twitter, il malcapitato l’avrebbe estratta intatta dal congelatore. All’apertura della stessa, tuttavia, questa sarebbe esplosa con violenza spingendo varie schegge sul viso, e causandogli una ferita saturata con 38 punti, di cui 7 in bocca. Ma cosa è accaduto esattamente? Una credenza popolare è che il congelamento dell’acqua permetta il superamento del carico del barattolo, soffiando all’apertura dello stesso. In realtà se la bibita non fosse stata gassata non sarebbe accaduto nulla. “Quello che è pericoloso in queste circostanze è il biossido di carbonio”, spiega Louis Bloomfield, un fisico presso l’Università della Virginia. L’espansione dell’acqua congelata tuttavia è importante detonatore, non perché metta sotto pressione la lattina, ma perché mette sotto pressione un serbatoio sempre più angusto di C02 gassosa, che può cambiare il volume in modo più radicale e immagazzinare molta più energia del ghiaccio sotto pressione. “La sfortuna del ragazzo – spiega inoltre il professore – è che il barattolo era perfetto, senza alcuna imperfezione. Questo – conclude – non ha permesso l’esplosione nel freezer”. La sventura avvenuta, come tante altre, deve servire da lezione anche ai più distratti. A meno che non si passi al pomodoro in scatola che non rappresenta un pericolo anche in caso di congelamento.
La forza esplosiva del biossido di carbonio


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