La sonda Voyager 1, lanciata il 5 settembre del 1977 alla scoperta dell’universo conosciuto, ha ormai compiuto un viaggio lungo 18 miliardi di chilometri, oltrepassando i confini del sistema solare. Diversi analisti stanno esaminando i dati che la sonda prosegue ad inviare, fornendo così nuove informazioni sul nostro sistema solare e sullo spazio al di fuori di esso. Ad un mese di distanza dalla prima sonda, è stata poi lanciata Voyager 2 con l’obiettivo di studiare i pianeti più lontani del sistema solare, ovvero Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Le due sonde contengono entrambe un disco denominato ”Voyager Golden Record” che contiene immagini e suoni rappresentativi della storia del nostro mondo, un grafico che mostra la posizione della Terra nello spazio, una foto del feto umano, la struttura del Dna, versi di animali e una selezione musicale, oltre a una serie messaggi in 55 lingue diverse, tra cui un messaggio dell’allora presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter. Non mancano a corredo le istruzioni per ascoltare il disco. Per i ricercatori, Voyager 1 è al momento al di fuori dell’influenza solare in una zona piena di gas interstellare, da cui hanno preso vita le stelle e i pianeti.
La sonda Voyager 1 oltre i confini del nostro sistema solare


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