L’esposizione alle ceneri vulcaniche aumenta i disturbi respiratori, come la tosse ostinata. E’ quanto hanno rilevato gli esperti dell’universita’ dell’Islanda, analizzando l’eruzione dell’Eyjafjallajokull nell’aprile del 2010 e gli effetti sulla popolazione residente nelle immediate vicinanze. I risultati sono stati presentati al congresso della European Respiratory Society, in corso a Vienna. Il vulcano islandese, al momento dell’eruzione, creo’ un’enorme nube che si diffuse nei cieli di tutta Europa, causando fra l’altro enormi disagi al traffico aereo. Gli studiosi hanno voluto concentrarsi sull’analisi delle ripercussioni sulla salute dei cittadini dell’isola nordica per eccellenza. Hanno messo a confronto i questionari sulle condizioni di 1.148 persone residenti nel sud dell’Islanda, vicino al vulcano, e di 510 persone del nord del Paese, zona che non e’ stata coinvolta dall’eruzione. Il tutto sei mesi dopo lo straordinario evento naturale. Dai dati, e’ emerso che chi abita nei pressi del vulcano oggi ha visto insorgere o peggiorare sintomi respiratori rispetto alla popolazione di controllo. E maggiore e’ la vicinanza all’Eyjafjallajokull, maggiori sono i disturbi avvertiti. Fra questi, tosse ostinata, irritazione degli occhi e del naso, affanno. “L’eruzione di Eyjafjallajokull – commenta Habbe Krage Carlsen, principale autrice del lavoro – ci ha dato l’opportunita’ di studiare gli effetti sull’organismo umano di eventi come questo. I dati avvertono che abitare vicino a un vulcano puo’ mettere seriamente a rischio la salute respiratoria, anche se le conseguenze a lungo termine non sono ancora chiare”.
Le eruzioni dei vulcani causano disturbi respiratori: nuovo studio sull’eruzione dell’Eyjafjallajokull


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