Ieri sera si e’ chiusa l’attivita’ estiva del numero di pubblica attivita’ 1500, il servizio telefonico di risposta rapida al cittadino sulle ondate di calore a cura del ministero della Salute, partito quest’anno il 20 giugno. Un bilancio estremamente positivo, quello dell’estate 2012 – rileva una nota del dicastero di Lungotevere Ripa – la prima a vedere il funzionamento del numero interamente affidato a personale del ministero appositamente formato, scelta che ha garantito, oltre a un importante contenimento della spesa, un maggiore livello di trasparenza e qualita’ nella interfaccia e relazione con il cittadino. Nel corso degli 85 giorni di funzionamento del numero gli operatori hanno risposto a circa 17.000 telefonate, con una media di 200 chiamate al giorno. Di 14.000 telefonate si sono occupati direttamente gli operatori del servizio, mentre le restanti 3.000, che riguardavano quesiti tecnici e sanitari complessi, sono state trasferite a dirigenti sanitari del ministero. Le regioni piu’ coinvolte dall’aumento delle temperature sono quelle che hanno registrato il maggior numero di telefonate: Sicilia (22,5%), Lazio (14,9%) e Campania (14,1%). Le richieste di supporto al 1500 sono state effettuate prevalentemente da donne (58%), che hanno chiamato per problematiche riguardanti se stesse o familiari. Nel 30% dei casi a telefonare sono stati anziani oltre i 65 anni. Molti anche i cittadini con patologie croniche, a volte anziani, che presentavano o percepivano un peggioramento delle condizioni di salute dovuto al caldo eccessivo: questi ultimi sono stati indirizzati verso il medico curante o la struttura pubblica piu’ vicina. La richiesta principale rivolta agli operatori e’ stata quella dei bollettini di previsione e prevenzione meteo, che valutano con almeno 72 ore di anticipo l’arrivo di condizioni meteo climatiche a rischio per la salute. Il resto degli utenti, invece, ha chiesto di conoscere le misure generali di prevenzione, si e’ informato sui rischi per la salute correlati con il caldo e ha segnalato problemi di igiene pubblica come inquinamento delle acque, del suolo e dell’ambiente legati a situazioni di emergenza locale, che nel periodo estivo, con l’aumento delle temperature, risultano piu’ evidenti.
L’estate è finita, basta caldo: il Ministero della Salute chiude il numero 1500, in 3 mesi ben 17.000 chiamate!


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