La perturbazione “N° 2” di Settembre ha ormai raggiunto il territorio nazionale, come da previsione. Sul mar Ligure stanno soffiando intensi venti di Libeccio e Ponente che hanno rapidamente agitato la superficie di tale bacino, trasformandolo da molto mosso ad agitato, con lo sviluppo di onde di “mare vivo” alte più di 3.0 metri, che stanno creando delle difficoltà alla navigazione marittima. Dal pomeriggio odierno la boa posizionata a largo di La Spezia, appartenente alla rete ondametrica nazionale, gestita dall’ISPRA, ha segnalato onde medie alte dai 3.0 ai 3.5 metri, tutte provenienti da 220° (circa), da sud-ovest. Il moto ondoso ha subito un rapido incremento dalle 17:00 PM, quando il flusso libecciale sul Ligure si è rapidamente intensificato nel tratto di mare tra la Corsica settentrionale e il golfo di Genova. L’intenso moto ondoso si sta dirigendo verso le coste del levante ligure, le Cinque Terre e la parte più alta della Versilia, dove nelle prossime ore sono attese delle mareggiate di debole intensità. Il moto ondoso si calmerà solo nella mattinata di domani, allorquando il minimo barico nei bassi strati, nato in prossimità del golfo ligure, si sposterà verso le regioni centrali, richiamando sostenuti venti da N-NE che usciranno con forza dalle vallate liguri, con picchi di raffica fino a 50-60 km/h tra il savonese, imperese e la città di Genova. Sulle coste del levante ligure rimarrà una onda lunga ben formata da O-SO che dovrebbe iniziare a scadere dal pomeriggio/sera.
Libecciata sul mar Ligure; la boa di La Spezia rileva onde medie alte più di 3.5 metri


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