Meteo Weekend: marcato peggioramento in arrivo centro-nord, vampata calda sempre più intensa al centro-sud

Quella appena trascorsa è stata una settimana all’insegna della variabilità, che a tratti si è tramutata in instabilità in diverse aree dell’Italia settentrionale, dove si sono verificate delle piogge e dei rovesci, specie fra la Liguria, il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia. Le regioni meridionali invece sono rimaste sotto la protezione delle propaggini più settentrionali dell’anticiclone sub-tropicale nord-africano, centrato con i propri massimi al suolo nel cuore del Sahara algerino, che continua a pilotare masse d’aria piuttosto calde e moderatamente umide, di origine sub-tropicale continentale, provenienti direttamente dal torrido entroterra desertico algerino. Anche nel corso del weekend l’andamento meteo/climatico non mostrerà importanti variazioni, con l’anticiclone oceanico localizzato in pieno Atlantico, a seguito di un rallentamento del ramo principale della “Jet Stream” che esce dal nord degli Stati Uniti, per buttarsi sopra l’oceano Atlantico. L’indebolimento della portata del flusso della “Jet Stream”, nella media e alta troposfera, sta contribuendo a scavare delle ondulazioni piuttosto allungate sull’area euro-atlantica, con il conseguente sviluppo di due distinti promontori anticiclonici di blocco alimentati da “forcing” dinamici troposferici, uno localizzato in pieno Atlantico, mentre il secondo è in fase di ulteriore strutturazione sul bacino centro-orientale del Mediterraneo, la Grecia, la Turchia e il bacino del mar Nero.

Fra i due distinti anticicloni sub-tropicali affonda un asse di saccatura, spinto dall’area depressionaria in azione poco a S-SE dell’Islanda (dove è ben evidente un bel ricciolo depressionario dalle immagini satellitari), che dall’Atlantico settentrionale, attraverso il Regno Unito, la Francia, la Spagna, affonderà le proprio radici fino al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, accompagnando un nuovo imminente marcato peggioramento di stampo autunnale verso le coste della Francia meridionale e l’Italia settentrionale. Nella giornata di domani l’asse di saccatura nord-oceanico, seppur contrastato ad est dal promontorio anticiclonico dinamico sul Mediterraneo centro-orientale (alimentato da un consistente “forcing” in quota), tenderà a spostarsi lentamente verso est, cominciando ad interessare con il proprio ramo ascendente (lato orientale), quello dove si localizzano le umide e calde correnti meridionali che determinano un incremento dell’instabilità atmosferica, le regioni settentrionali, causando un sensibile aumento della copertura nuvolosa su Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia e Toscana, dove sopraggiungeranno le prime piogge e i primi rovesci sparsi, che assumeranno carattere temporalesco lungo le coste liguri e dal pomeriggio successivo anche tra le coste della Toscana e l’Emilia, con fenomeni anche di moderata intensità. Sempre durante il pomeriggio le precipitazioni, associate all’avvento del flusso caldo e umido meridionale che precede l’avanzamento della saccatura, si estenderanno anche al Trentino Alto Adige e al Veneto.

Un aumento della nuvolosità, anche consistente, nel corso della giornata è atteso pure sulle regioni centrali, specie fra Umbria, Lazio, in maniera minore fra Marche e Abruzzo, dove si potrebbero registrare delle precipitazioni a carattere isolato. Le regioni meridionali invece rimarranno sotto la protezione del promontorio anticiclonico dinamico, centrato sul Mediterraneo centro-occidentale, il quale piloterà dal suo bordo più occidentale un flusso di calde correnti dai quadranti meridionali, con il conseguente richiamo di masse d’aria sub-tropicali continentali dal deserto algerino orientale. Tale avvezione calda andrà ad interessare la Sicilia e tutte le regioni del centro-sud peninsulare, causando una brusca impennata termica, esacerbata pure dai locali effetti “favonici” indotti dall’orografia. Come nel caso delle coste tirreniche della Sicilia, qui quando spirano i venti meridionali a tutte le quote, si generano “torride” correnti di caduta dai rilievi del vicino retroterra, che per l’innesco della “compressione adiabatica” (la massa d’aria che supera i crinali dei Peloritani, Nebrodi e Madonie scivolando nel versante sottovento viene compressa, deumidificata e schiacciata verso il basso) provocano un brusco rialzo della colonnina di mercurio, anche su valori che nel cuore dell’estate possono sfondare il muro dei +43° +44° fra il messinese e il palermitano.

Pur in presenza di velature e nubi stratificate di passaggio, tra domani e la giornata di domenica, in diverse località della Sicilia tirrenica, come in Calabria e sulla Puglia, si potranno registrare massime di oltre i +34° +35°, con picchi di oltre i +36° in alcune località della Sicilia tirrenica, fra messinese e palermitano. Da domenica, a causa del marcato approfondimento del vortice depressionario centrato a ridosso dell’Islanda, che verrà alimentato da un blocco di fredde correnti settentrionali che dal Plateau groenlandese scivoleranno verso l’Atlantico nord-occidentale, l’anticiclone delle Azzorre comincerà a spanciarsi, essendo impossibilitato ad ergersi verso le alte latitudini per il rinforzo della “Jet Stream” nel suo margine settentrionale, ridistendendosi verso i paralleli, propagando un cuneo stabilizzante in direzione del nord della Spagna e della Francia. La spinta zonale dell’anticiclone oceanico accelererà il processo di “CUT-OFF” della saccatura nel suo bordo più meridionale, agevolando cosi l’isolamento di una circolazione depressionaria in quota antistante le coste della Provenza, tendente poi a muoversi in direzione del Ponente ligure, fra la serata e la nottata successiva. L’isolamento di questo “CUT-OFF”, in prossimità della Provenza, produrrà un ulteriore destabilizzazione, con piogge, rovesci e temporali sparsi concentrati sulle regioni del centro-nord, in maniera più occasionale anche sulla Sardegna. Sul resto del paese persisteranno condizioni di spiccata variabilità, con annuvolamenti stratiformi e pesanti velature che si inframmezzeranno a più ampie schiarite e spazi soleggiati.

PREVISIONI

SABATO 29 SETTEMBRE 2012

Al mattino è atteso un rapido peggioramento a partire dalla Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte, Emilia occidentale e Lombardia, con un sensibile aumento della copertura nuvolosa che farà seguito all’avvento delle prime piogge e i primi rovesci sparsi, che assumeranno carattere temporalesco lungo le coste liguri, specie sul Ponente. Un aumento della nuvolosità nella tarda mattinata è atteso pure sulla Toscana e tra Veneto, Emilia/Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli. Mattinata inizialmente soleggiata sulle regioni centrali, con una rapida tendenza ad un aumento della nuvolosità a partire dall’Umbria, Lazio e in seguito pure sulle Marche, per l’arrivo di nubi medio-alte in movimento da sud-ovest a nord-est. Nubi in aumento pure sulla Sardegna, con pesanti velature in quota. Permarranno condizioni di tempo stabile, caldo e maggiormente soleggiato sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, dove comunque non mancheranno le velature.

Nel pomeriggio sulle regioni nord-occidentali arriverà la parte più attiva della perturbazione, che darà luogo a piogge e rovesci diffusi tra Piemonte, il sud della Valle d’Aosta, la Lombardia, in estensione all’Emilia occidentale. Dei temporali colpiranno le coste liguri, propagandosi successivamente anche tra le coste della Toscana e l’Emilia occidentale (piacentino, parmense). Le precipitazioni, associate all’avvento del flusso caldo e umido meridionale che precede l’avanzamento della saccatura, si estenderanno anche al Trentino Alto Adige e al Veneto entro il tardo pomeriggio. Nel corso del pomeriggio è atteso un ulteriore aumento della nuvolosità pure sulle regioni centrali, specie fra Umbria, Lazio, Sardegna, e in maniera minore fra Marche e Abruzzo, dove si potrebbero registrare delle precipitazioni a carattere isolato. Qualche rovescio in serata raggiungerà pure l’alto Lazio e l’Umbria occidentale. Sulle regioni meridionali e Sicilia invece il tempo continuerà a presentarsi più stabile, ma con nubi stratificate e velature di passaggio in quota che offuscheranno temporaneamente la coltre celeste.

DOMENICA 30 SETTEMBRE 2012

Condizioni di instabilità persisteranno sulle regioni settentrionali, con cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso, con associate piogge e rovesci sparsi, fra Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. Sulle altre regioni settentrionali i cieli si manterranno nuvolosi o molto nuvolosi, con precipitazioni più sporadiche e occasionali. Qualche pioggia in mattinata raggiungerà pure le coste della Toscana, mentre nella prima mattinata dei rovesci potranno bagnare la Sardegna centro-meridionale. Cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi sulle regioni centrali e meridionali, con sviluppo di annuvolamenti cumuliformi in prossimità dei rilievi di Marche e Abruzzo. Pesanti velature e stratificazioni, alternate a più ampi spazi soleggiati, interesseranno le regioni più meridionali e la Sicilia.

Nel pomeriggio ancora tempo instabile sulle regioni settentrionali, con lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi fra Emilia, Lombardia e Veneto. Dal tardo pomeriggio si attende un più consistente miglioramento fra Valle d’Aosta, Piemonte e successivamente pure sulla Liguria. Rimane ancora l’instabilità sulla Toscana, ove si attarderanno delle piogge e qualche rovescio sparso, mentre dei temporali si formeranno sui rilievi di Marche e Abruzzo. Delle piogge e qualche rovescio isolato dal tardo pomeriggio arriveranno tra l’Umbria occidentale e il Lazio. Nel pomeriggio migliora pure sulla Sardegna, dove sopraggiungeranno delle schiarite alternate a qualche annuvolamento sparso. Un po’ di nuvolosità transiterà pure sulle regioni centrali e meridionali, senza però apportare fenomeni significativi. Cieli in genere velati all’estremo sud e sulla Sicilia, dove continueranno a transitare nubi alte e stratificate in quota.

TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore brusco rialzo sulle regioni meridionali, in particolare sulla Sicilia, la Calabria e la Puglia, per l’afflusso di aria calda sub-tropicale dall’entroterra algerino. Fra domani e la giornata di domenica, in diverse località della Sicilia tirrenica, come in Calabria e sulla Puglia, si potranno registrare massime di oltre i +34° +35°, con picchi di oltre i +36° in alcune località della Sicilia tirrenica, fra messinese e palermitano, dove saranno in azione le correnti favoniche. Anche sulle regioni centrali e in parte del nord le temperature si porteranno ben oltre le medie del periodo, con massime di oltre i +30°.

VENTI

Domani soffieranno da deboli a moderati dai quadranti meridionali su tutti i mari. Solo sulle cote del Ponente ligure spirerà la classica componente da Nord e N-NE nei bassi strati che si indebolirà dalla serata successiva. Anche domenica avremo una prevalente componente dai quadranti meridionali, specie fra Canale di Sicilia, Ionio e medio-basso Adriatico.

MARI

Da poco mossi a mossi, con maggiori increspature sul settore occidentale del mar Ligure.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì terminerà l’intensa avvezione calda che interesserà le regioni centro-meridionali, al suo posto si inseriranno masse d’aria più umide che accentueranno la variabilità sulle regioni centro-meridionali, producendo una più vivace instabilità diurna che agevolerà lo sviluppo di addensamenti cumuliformi pronti a scaricare brevi rovesci e scrosci di pioggia sulle aree montuose più interne. Al nord invece si attende un progressivo miglioramento, con l’apertura di più ampi spazi soleggiato, mentre nubi residue e qualche occasionale scroscio di pioggia si andrà a localizzare sulle regioni di nord-est, in particolare tra Friuli e Venezia Giulia. Le temperature sono attese in calo, anche se sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori continueranno a rimanere al di sopra delle medie del periodo. Nei giorni successivi, con il rafforzamento dell’umido flusso zonale sull’Atlantico settentrionale, si profila un avanzamento del promontorio anticiclonico azzorriano verso la Francia, l’Italia centro-settentrionale e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, che ci regalerà condizioni di maggiore stabilità, con giornate miti e maggiormente soleggiate rispetto a quelle attuali.