Mobilità sostenibile: in Italia ci sono poche piste ciclabili

A seguito dei ripetuti rincari dei carburanti gli italiani iniziano a guardare con piu’ interesse alle due ruote. Nonostante la propensione ad utilizzare la bicicletta, l’Italia resta indietro in tema di ‘piste ciclabili’. Basti pensare che ”Monaco di Baviera puo’ contare su circa 1000 km di pista ciclabile mentre Roma forse su un centinaio” commenta Antonio Dalla Venezia, presidente Fiab. Un’opportunita’ per gli amanti delle due ruote viene offerta dal progetto ‘Vento’ del Politecnico di Milano: la ‘bicistrada’ di 679 km che collega Venezia e Torino. E’ tutto pronto per la realizzazione della ‘bicistrada’ piu’ lunga d’Italia, ma mancano sia i fondi (poco piu’ di 80 milioni di euro) per realizzarla sia la volonta’ delle 4 regioni che attraversa di dare il via formale alla realizzazione. Per questo e’ partito un tam tam del Politecnico per chiedere sostegno al progetto: attraverso le mail, Vento ha piu’ di 2.200 sostenitori. Un progetto immediatamente cantierabile, capace di generare, secondo le proiezioni del Politecnico, ben 100 milioni di indotto l’anno solo dai 155.000 turisti stimati, senza parlare della quantita’ di posti di lavoro. La ciclabile ‘Vento’ ”e’ un’opportunita’ anche per collegare la parte nord con la parte est dell’Italia” commenta Dalla Venezia. Per questo, ”siamo contenti di sostenere questa idea” che non e’ vantaggiosa solo per gli amanti delle due ruote ma anche per la crescita economica del nostro Paese”. Secondo i creatori del progetto, i 40.000 km di ciclabili tedesche producono 8 miliardi di indotto all’anno, stabilmente. I ritorni economici, dunque, ”sono importanti anche per il turismo. Basti pensare che 5 milioni di tedeschi usano la bici per andare in vacanza. La domanda c’e’ ma l’offerta e’ scarsa e purtroppo si pensa ad investire in altro”, conclude Dalla Venezia.