Le balene spiaggiate, recuperate e reintrodotte in mare hanno buone possibilita’ di riprendere una vita normale in acqua. Almeno secondo i dati raccolti da un nuovo sistema di monitoraggio satellitare delle attivita’ degli animali. I traguardi raggiunti dal ricorso ai satelliti per “inseguire” le balene dopo il recupero sono descritti in un report pubblicato sulla rivista Wildlife Research. Lo studio e’ stato promosso da un team di scienziati del Tasmanian Department of Primary Industries, Parks, Water and Environment. L’obiettivo del monitoraggio satellitare e’ stato quello di testare quanto siano efficaci le pratiche di salvataggio e reintroduzione nell’oceano delle balene arenate sulle spiagge, dati i riferimenti attuali generalmente insufficienti per calcolare i livelli di sopravvivenza degli animali dopo gli interventi. Le balene sono state seguite dal satellite dopo essere state dotate di etichette lampeggianti. I mammiferi “taggati” erano i soli sopravvissuti a un arenamento sulla Seven Mile Beach vicino Stanley nella Tasmiana nord-occidentale nel 2008 che porto’ alla morte di oltre 50 balene.
Monitoraggio satellitare per le balene spiaggiate


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