Almeno 78 persone sono morte e decine sono rimaste ferite negli ultimi tre giorni a causa delle nuove inondazioni che hanno colpito il Pakistan. Lo hanno indicato i servizi di emergenza del Paese. Le piogge intense degli ultimi giorni hanno provocato un aumento improvviso delle piene su vari corsi d’acqua e hanno distrutto più di 1.600 abitazioni, ha precisato Irshad Bhatti, portavoce del Servizio nazionale di gestione delle catastrofi naturali del Paese (Ndma) interpellato dalla France Presse.
Le alluvioni in Nigeria hanno provocato 137 morti e oltre 35mila sfollati da luglio. Lo ha indicato la Croce Rossa, che ha avvertito che le previsioni più recenti fanno presagire che i danni potrebbero aggravarsi. Gli stati coinvolti spaziano da Lagos nel sudovest ad Adamawa nel nordest, dove almeno 30 persone sono morte in seguito alla fuoriuscita di acqua da una diga in Camerun che ha fatto esondare il fiume Benue in Nigeria. Il coordinatore per la gestione dei disastri della Croce rossa nigeriana, Umar Mairiga, ha riferito che sono state sfollate 36.331 persone in quindici stati. La stagione delle piogge in Nigeria, il Paese più popoloso d’Africa con 160 milioni di abitanti, dura da marzo a settembre.
Violento maltempo anche in Pakistan, dove le forti piogge del weekend hanno provocato frane e inondazioni e causato la morte di 32 persone. Altre tre sono ancora disperse. Ad essere colpite, secondo quanto riferiscono le autorita’, soprattutto le province centrali, dove sono morte 15 persone. Molti i danni alle abitazioni e ai terreni agricoli, con decine di migliaia di ettari sommersi dalle acque.


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