
Questa volte le spire della depressione sono andate provvidenzialmente a dispensare piogge generose al Sud, dove erano necessarie, mentre il Nord si è ripreso in fretta dal maltempo, e il sole martella sulle teste nonostante temperature più che gradevoli all’ombra.
I prossimi al Nord saranno nuovamente e sempre più vicini all’estate anche se, e questa non è una differenza di poco conto, le temperature notturne saranno ovunque molto fresche, dell’ordine della quindicina di gradi. E’ da mettere in conto, però, dalla prossima settimana, un incremento notevole delle massime che potrebbe risultare un po’ fastidiose proprio lungo l’asse del Po, a partire dall’Alessandrino per scorrere giù verso pavese e tutta l’area a cavallo fra Emilia-Romagna, mantovano e basso Veneto.
Le temperature, dopo il crollo di questi ultimi giorni sono infatti previste prontamente risalire anche in quota, raggiungendo al piano anche i 32°C. Ma solo fino a mercoledì, perché poi lo scenario sembra mutare nuovamente e il tepore dei prossimi giorni sarà un ricordo da conservare a lungo.


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