Sono una decina gli incendi in Sicilia per fronteggiare i quali dall’alba intervengono i mezzi aerei. Dalla provincia di Messina a quella di Enna, passando per il palermitano. Fiamme, danni e paura in parecchi comuni di una vasta fascia. Si tratta di fronti che in alcuni casi, come quelli sui Nebrodi e le Madonie, ardono ormai da quattro giorni, seppure con intensita’ diversa. Ieri, gli interventi aerei sono stati tredici, ma alcune richieste sono rimaste inevase per mancanza di mezzi, nonostante fossero in azione tutti i mezzi disponibili: sette elicotteri Sierra, altrettanti canadair e quattro aerei Fire Boss. L’ampiezza dei fronti, alcuni dei quali come quello tra Tusa e San Mauro Castelverde, hanno superato gli otto chilometri, e il numero di focolai appiccati ha reso impossibile garantire tutti gli interventi. Almeno 5 mila gli ettari percorsi dalle fiamme da mercoledi’. A San Mauro Castelverde ci sono anche danni alle aziende agricole e armenti morti tra le fiamme. Nella notte tornata la paura anche a Nicosia per un incendio divampato alle 20 di ieri che ha avvolto il ‘picco del castello’, sul quale sorgono diversi quartieri cittadini. Chiuse alcune strade che costeggiano la zona per consentire l’eliminazione di tronchi bruciati e la rimozione di massi che si sono distaccati per le fiamme, che ancora sono attive. La situazione e’ drammatica nel messinese dove le fiamme divampano a Longi, San Mauro Castelverde, Tindari, Patti, Basico’, praticamente su tutta la fascia costiera che va dal capoluogo peloritano ai confinanti comuni del palermitano, con i fronti che si sono estesi alle aree boschive interne, fino alla provincia di Enna. Oggi stanno gia’ operando nove elicotteri e alcuni canadair.
Un vasto incendio che ha lambito i binari ha provocato l’interruzione del traffico ferroviario sulla Palermo-Messina. Il blocco interessa il tratto compreso tra Tusa e Pollina. In azione i vigili del fuoco.
Tre persone sono state fermate tra San Mauro Castelverde (Palermo) e Castel di Lucio (Messina) mentre tentavano di appiccare il fuoco in una zona gia’ devastata dagli incendi. I tre sarebbero stati notati da uomini della Forestale e fermati dai carabinieri dopo un tentativo di fuga. Ora sono nella caserma dei carabinieri di Mistretta (Messina) a disposizione del magistrato.


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