“I provvedimenti di blocco del traffico sappiamo che non servono, servono in maniera infinitesimale, credo che l’obiettivo sia quello di ricordare a tutti noi che si puo’ circolare anche a piedi”. Cosi’ Roberto Formigoni, nella prima domenica a piedi della ripresa autunnale, a Milano. Il presidente della Regione Lombardia che stamane e’ arrivato a un convegno sulla Protezione civile, intorno alle 11 (quando il blocco era gia’ in corso da un’ora), a bordo di un’auto ad alimentazione elettrica, ha ricordato che la “strategia dei blocchi domenicali e’ stata adottata, per prima, dalla Regione negli anni ’97-’98 in presenza di forte emergenza ambientale”. “Poi noi abbiamo preferito spingerci verso misure strutturali”, ha aggiunto. Formigoni ha poi spiegato che la Regione ha convocato gli Stati generali della qualita’ dell’aria, una “due giorni di convegno di alto valore scientifico per fare il punto sulle strategie contro l’inquinamento che stanno portando a dei risultati, perche’, seppure lentamente, la qualita’ dell’aria migliora”. Per quanto riguarda il ritorno dell’area ‘C’ (transito a pagamento nella cerchia dei bastioni milanesi), Formigoni ha precisato: “Io rispetto le decisioni di una amministrazione diversa dalla mia, come quella del Comune di Milano, quindi, non intendo entrare in una valutazione”. “Dico – ha poi aggiunto – che l’obiettivo che si vuole raggiungere e’ positivo ed e’ quello di combattere l’inquinamento: certo, vedo che un provvedimento come quello dell’area C continua a essere fortemente contestato. Bisogna tener presente le giuste esigenze di alcune categorie: il mondo del commercio, da una parte, e il mondo dei residenti, dall’altra, credo che avanzino delle proposte e delle difficolta’ che vanno tenute presente”.
Smog a Milano, Formigoni contro il blocco del traffico: “non serve a nulla”


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