Sull’Atlantico tropicale sparisce temporaneamente l’Aliseo di NE, evento climatico alquanto raro imputabile a vari fattori

Si nota la prevalenza di una ventilazione più occidentale poco a sud di Capo Verde, mentre venti meridionali seguono la coda degli uragani "Leslie" e Michael"

Guardando i modelli del vento a 10 metri si nota subito che il flusso dell’Aliseo di NE sull’Atlantico tropicale é sparito, un evento davvero raro. I venti Alisei sono conosciuti proprio per la loro grande costanza, sia nella direzione che nell’intensità. Ma quando vengono a mancare è chiaro che è in atto un radicale cambio circolatorio che dall’area equatoriale si espanderà verso la fascia temperata, con influenze dirette fin sui poli. Tale circuito atmosferico, al momento, si è temporaneamente fermato nel tratto di oceano fra le isole di Capo Verde, i Caraibi orientale e le coste più settentrionali del sud-America. Merito del passaggio degli uragani “Leslie” e “Michael” (più a nord) che hanno causato un autentico sconvolgimento barico sulla fascia tropicale, inibendo il naturale “gradiente barico” (differenze di pressione) presente fra l’Africa occidentale ed i Caraibi, rafforzando al contempo i venti dai quadranti meridionali che risalgono sul bordo più meridionale dell‘ITCZ. Ma anche altri fattori, come l’avvento di “El Nino” e l’elevato posizionamento del “fronte intertropicale”, tra l’Africa occidentale e l’Atlantico, stanno contribuendo ad indebolire, fino ad arrestare quasi del tutto, il ramo dell’Aliseo di NE sull’Atlantico tropicale.