
Dopo la spettacolare tromba d’aria segnalata questa mattina sulla costa di Cittadella del Capo, piccolo ma delizioso borgo della “Costa dei Cedri”, nel comune di Bonifati, in provincia di Cosenza, un altro evento vorticoso ci viene segnalato dalla periferia di Taranto, dovuto probabilmente al fenomeno del dust devil. Dalle immagini riprese attraverso una reflex Nikon, non è chiaro se il vortice possa essere generato dalle nubi presenti, e quindi possa trattarsi di una piccola tromba d’aria, o se il sistema temporalesco fosse ad una distanza più elevata, giustificando appunto il fenomeno del diavolo di polvere. Il vortice sembra interessare proprio un campo di polvere, probabilmente nei pressi di una fabbrica. Secondo le segnalazioni, il fenomeno sarebbe durato poche decine di secondi prima di dissolversi. Contemporaneamente all’evento, era presente un sistema temporalesco nel tarantino occidentale che ha causato precipitazioni moderate e frequenti fulminazioni. L’area non è nuova a questi fenomeni, già segnalati in passato. Lo scorso 20 Giugno, un altro diavolo di polvere venne segnalato tra le campagne della provincia di Taranto, tra Statte e il quartiere Paolo VI.
“I Diavoli di polvere”, meglio noti come “Dust Devil”, sono dei fenomeni meteorologici molto affascinanti, tipici dei territori desertici e molto secchi.
Si possono sviluppare in tutte le aree desertiche del nostro pianeta. La loro forma richiama molto quella delle comuni trombe d’aria, tuttavia le dimensioni sono molto più piccole e l’altezza del cono di sabbia e polvere non si eleva oltre i 300-500 metri di altezza. La pecularietà di questo strano e bizzarro fenomeno atmosferico sta nel fatto che la sua formazione di solito avviene in condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, non essendo collegato ad alcuna nube o temporale di passaggio. La sua formazione è causata da un forte surriscaldamento della superficie di un suolo secco, caldo e pieno di polvere che, in presenza di una piccolissima depressione sovrastante, genera un mulinello di aria che può crescere in dimensioni e in potenza, sollevandosi verso l’alto. L’aria surriscaldata, essendo meno densa, tende ad ascendere verso l’alto aspirando al contempo altre masse d’aria dall’ambiente circostante che vanno ad ampliare il vortice. L’afflusso di aria relativamente calda dalle aree circostanti mantiene in equilibrio il vortice e lo amplia ulteriormente, tanto che durante la sua corsa il “Dust Devil” è in grado di raccogliere e aspirare sabbia, polvere, pulviscolo e altri piccoli oggetti.
Quando il vortice arriva su una superficie relativamente fredda, come un prato o un’area in grado di schermarlo, non ha più l’energia e il tempo per riscaldare la nuova aria. L’equilibrio si rompe, ciò comporta la morte e il definitivo dissipamento del piccolo vortice. I “Dust Devil” sono molto frequenti durante la stagione calda in tutte le grandi aree desertiche del pianeta, dal Sahara, ai deserti della Giordania, Siria, Iraq, Arabia Saudita e Kuwait, fino al deserto del Gobi o in quelli dell’entroterra australiano. “Dust Devil” molto imponenti sono comuni, durante il periodo estivo, lungo i grandi deserti interni del sud-ovest degli USA, fra gli stati del Nevada, California, Arizona e ovest del Texas, dove molto spesso questi vortici di polvere e detriti possono raggiungere i 550-600 metri di altezza nei casi “clou“, causando non pochi disagi per persone e cose. In basso il dettaglio della formazione del fenomeno.


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