Una mattinata di piogge “a sorpresa” invalida le previsioni nello stretto; scopriamo le cause di questa previsione errata

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Il satellite visibile evidenzia i corpi nuvolosi che si attestano in prossimità dello Stretto di Messina, si tratta di addensamenti di chiara genesi marittima bloccati dalla locale orografia

Altro che miglioramento, il graduale avanzamento delle propaggini più orientale dell’anticiclone delle Azzorre non è stato in grado di ristabilizzare quasi del tutto il tempo nell’area dello Stretto di Messina. Quasi a sorpresa una banda di nuvole poco spesse, ma piuttosto stratificate, ha coperto il settore tirrenico del messinese per poi estendersi all’area dello Stretto di Messina, dopo aver scavalcato la dorsale dei monti Peloritani. Tali annuvolamenti sono stati in grado di invalidare l’intera previsione, che evidenziava un miglioramento più deciso con maggiori spazi soleggiati, quando tra Messina e Reggio si sono verificati pure dei brevi deboli rovesci di pioggia, alternati a piovaschi isolati e brevi pause asciutte. Osservando le immagini satellitari odierne si nota come la nuvolosità che ha oscurato il cielo fra Scilla e Cariddi si sia originata proprio sul basso Tirreno, tra l’arcipelago eoliano e la fascia costiera che da Capo Milazzo si protende fino a Capo Rasocolmo. Si tratta quindi di nubi di genesi marittima, derivate dai contrasti termici che si sono innescati tra un debole flusso di correnti nord-occidentali attorno i 5300 metri (500 hpa) che ha trasportato aria più fresca in quota sopra la calda superficie marina del mare Tirreno (una fonte di energia notevole pronta ad essere liberata), che presenta valori di circa +25° +26° in prossimità dell’arcipelago eoliano. Ma oltre agli scambi diabatici di calore fra mare e masse d’aria sovrastanti si è aggiunto anche un flusso di aria piuttosto umida, stavolta più dai quadranti occidentali, che ha favorito lo sviluppo di questo corpo nuvoloso, che per varie ore è rimasto semi/stazionario in loco per l’effetto di sbarramento orografico indotto dall’Aspromonte e la debole ventilazione da “gradiente” alle varie quote. Questi elementi, sommati assieme, sono stati più che sufficienti per regalare una mattinata dal clima sub-autunnale in varie località del messinese e del reggino, mentre altrove risplendeva il sole. Per fortuna nelle prossime ore, con il graduale rialzo della pressione barometrica, si assisterà ad un miglioramento più incisivo, con ampi rasserenamenti. Da domani le condizioni meteo/climatiche si dovrebbero presentare più stabili e soleggiate, con qualche innocuo annuvolamento relegato solo in prossimità dei rilievi. Mercoledì sarà una giornata prevalentemente soleggiato, con temperature massime attese in aumento, mentre giovedì si assisterà ad un probabile peggioramento, con un incremento della nuvolosità che si potrebbe concretizzare sui settori tirrenici dalla seconda parte del giorno.