Allarme in Chukotka (Russia): lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico spinge gli orsi polari nei villaggi!

Lo scioglimento dei ghiacci in Chukotka, regione nell’estremo Nord-est della Russia, sta portando gli orsi bianchi nei villaggi della costa e nelle stazioni polari, provocando ‘contatti’ con gli umani dai risvolti tragici. Solo la settimana scorsa, due orsi polari – animali iscritti nel Libro rosso delle specie protette – sono stati abbattuti: in un caso, un plantigrado stava tentando di entrare nell’abitazione di alcuni ricercatori basati a Valkarkai, a 50 chilometri dove un altro poco prima aveva attaccato una donna che voleva nutrirlo. Il problema è proprio quello della fame, hanno spiegato a Ria Novosti dalla sezione russa dell’Unione internazionale per la conservazione della naqtura (UICN), questi animali di solito cacciano sul ghiaccio, ma i ghiacci stanno fondendo in zone dove prima non accadeva e per loro significa due cose: ritrovarsi sulla riva, e affamati. “Gli orsi non arrivano sulla riva perchè sono più numerosi di prima, ma perchè i ghiacci scompaiono. Il loro arrivo segnala una grande difficoltà”, dichiara Nikita Ovsiannikov, vicedirettore della riserva ‘Isola Wrangel’. Secondo il Centro nazionale americano della neve e del ghiaccio, la superficie della banchisa artica ha raggiunto il minimo annuale lo scorso 16 settembre, a 3,41 milioni di metri quadri, ovvero l’indice più basso mai osservato dal’anno in cui i satelliti hanno cominciato a tenere d’occhio la regione, nel 1979. All’inizio di settembre, raccontano gli osservatori, un forte vento dal Nord ha spinto verso la riva ampie porzioni di ghiaccio, che poi si sono sciolte, in pratica depositando gli orsi polari in prossimità dei centri abtiti. A quel punto, sono iniziate nuove ‘relazioni pericolose’ con gli abitanti, che – lamentano gli scienziati – spesso si avvicinano agli animali, creando situazioni di pericolo che potrebbero essere evitate. Gli orsi polari sono specie protetta in Russia. Nella zona artica della Federazione ne vivono tra i 5.000 e i 6.000 esemplari.