Si segnalano già le prime deboli pioviggini sul Nord-Ovest, dove si registrano alcune piogge sparse, peraltro un pò al di là delle attese. Le temperature si mantengono basse, intorno ai 10°C. Ma l’attenzione è tutta verso il peggioramento che inizierà nelle primissime ore di domani al Nord-Ovest per poi spostarsi rapidamente verso il Nord-Est. Ed ecco che, mentre già i fenomeni andranno esaurendosi alla fine del giorno ad Ovest, si accaniranno con particolare violenza al Nord-Est, con attenzione davvero elevata per la Romagna e la nostra Venezia, città delicatissima dove è anche attesa una eccezionale acqua alta.
Ma vediamo in dettaglio la quota neve che possiamo aspettarci, dopo le nevicate fino al piano di domenica.
Neve fin sui 500 metri, forse ancora sulla città di Cuneo e sul Ponente Ligure, oltre i 1000 metri sulle Alpi Occidentali, sui 1300 dell’Appennino Settentrionale tra alessandrino, pavese, piacentino. Quota neve che si alza invece notevolmente ad Est, ma anche sulle zone già indicate nel pomeriggio, dove sarà difficile avere neve sotto i 700-800 metri nei rovesci più intensi, che peraltro non mancheranno.
Per quanto riguarda il resto delle Alpi, il quantitativo maggiore è atteso sul Trentino-Alto Adige, con quota neve intorno ai 1000 metri nella notte su giovedì e fenomeni molto abbondanti. Su Alpi venete e Friuli non si dovrebbe scendere al di sotto dei 1500 metri. Per osservare le nevicate in diretta, seguite le immagini dalle webcam.
Facendo un rapido calcolo siamo ancora in ottobre e siamo già alla seconda abbondante nevicata. Sia dal punto di vista della stagione sciistica non ancora iniziata, sia da quello dei catastrofisti del riscaldamento globale non c’è che dire, un bel colpo. Ancora una volta la natura ci dimostra quanto la nostra visione sia miope. Basterebbero tre perturbazioni di fila per veder sfornare teorie su una prossima era glaciale, ci scommettete?


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