Il sindaco di Genova Marco Doria ha ritenuto opportuno far evacuare 159 persone, in particolare nella Val Bisagno. I più hanno trovato una sistemazione da vicini o parenti. In 51 hanno chiesto il supporto del Comune per trascorrere la notte al riparo. Sono stati sistemati presso strutture di accoglienza, a piccoli numeri. Sempre a Genova, questa mattina, rimarranno chiuse per precauzione le scuole più vicine al Rio Fereggiano , tristemente legato all’esondazione del 4 novembre di un anno fa, che aveva ucciso anche due bambine. La chiusura è prevista dall’ordinanza firmata dall’allora sindaco Marta Vincenzi il 3 febbraio 2012.
Nello spezzino, il sindaco di Vernazza, Vincenzo Resasco ha firmato un’ordinanza di chiusura dei negozi. Gli altri sindaci delle zone a rischio, specie lungo il fiume Magra, hanno annunciato una notte insonne: nel terrore che nuovi rovesci vadano ad assestare colpi devastanti ai versanti che sono rimasti in bilico dall’ottobre di un anno fa.
L’allerta “1” è piombato come un incubo nella faticosa giornata del ricordo. Si è passati dal cordoglio per le vittime di un anno fa alla paura di nuovi drammi. È scattato l’invito all’auto tutela fino alle 12 di domani. Sconsigliati gli spostamenti con mezzi propri nelle ore notturne, vietata la permanenza notturna nei locali a piano terra, nelle cantine. Meglio trasferire i beni di valore dagli scantinati ai piani superiori. Meglio tenere l’auto parcheggiata in una zona rialzata. Meglio evitare di uscire se la pioggia fa sul serio.


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