“Si parla tanto di spending review ma se il contratto dei ricercatori precari dell’Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, in scadenza il prossimo 31 dicembre, non sara’ rinnovato, l’Ente perdera’ di fatto entrate per 20 mln di euro l’anno che arrivano dai progetti di ricerca esterni, nazionali e internazionali, frutto del lavoro degli scienziati precari, ed il Paese avra’ buttato 125 mln di euro spesi per la formazione di questi scienziati”. Ad affermarlo all’Adnkronos e’ il fisico Stefano Corradini, parlando in rappresentanza dei precari dell’Ingv, oggi durante il presidio al Miur promosso da Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua, cui hanno partecipato anche numerosi ricercatori. “Il budget annuo complessivo dell’Ingv -spiega Corradini- ammonta a 90mln di euro di cui circa 50 mln arrivano dal Miur, altri 20 mln dalla Protezione Civile e 20 mln dal contributo dei ricercatori precari che, se non verranno assunti, non potranno piu’ fare afferire nelle casse dell’Ente una simile somma”. “Attualmente -spiega ancora- su 400 precari dell’Ingv, solo 250, ricercatori con almeno otto anni di anzianita’, sono inclusi nell’accordo contrattuale siglato con i sindacati e che ora viene totalmente disatteso”.
“I ricercatori precari -continua Corradini- sono quindi una risorsa per il Paese, non solo attraverso le collaborazioni internazionali e i relativi fondi che portano alla ricerca italiana, ma anche in termini di lavoro svolto. Basti pensare che a Modena, dopo il terremoto, la rete sismica di monitoraggio mobile e’ stata messa da ricercatori precari e gestita 24 ore su 24 da loro”. Non solo. “Fermare il lavoro dei ricercatori precari -prosegue il fisico dell’Ingv- si traduce anche in una crescita del fenomeno della fuga dei cervelli, perdendo quei 500mila euro di investimento che il nostro Paese fa per la formazione, in dieci anni, di ogni ricercatore”. “Cio’ significa -conclude Corradini- che per i 250 precari dell’Ingv, oltre a perdere 20 mln di euro per l’Ente, il Paese rischia di buttare alle ortiche investimenti in formazione pari a 125mln di euro. E questo proprio mentre si parla tanto di spending review”.
Appello dei ricercatori-precari dell’Ingv: il 31 dicembre scade il contratto


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