Domenica torna l’ora solare, e scoppia la polemica: il Codacons chiede di eliminarla

Torna nella notte fra sabato 27 e domenica 28 ottobre l’ora solare: alle ore 03.00 si dovranno spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. L’ora legale tornera’ il 30 marzo 2013. Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 25 marzo 2012, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in piu’ che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 613 milioni di kilowattora (647 milioni di kWh il minor consumo del 2011), un valore pari al consumo medio annuo di elettricita’ di 205.000 famiglie. In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale circa 102 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora e’ costato, nel periodo in esame, in media circa 16,65 centesimi di euro al netto delle imposte. ”Nei mesi di Aprile e Ottobre – sottolinea Terna – si e’ registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Cio’ e’ dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate piu’ ”corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita’ lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiche’ le giornate sono gia’ piu’ lunghe rispetto ad aprile, l’effetto ”ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita’ lavorative sono per lo piu’ terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita”’. Nel 2011 il risparmio e’ stato pari a 91 milioni di euro poiche’ il costo medio di 1 kilowattora era di 14,06 centesimi di euro. Dal 2004 al 2012 il risparmio complessivo del Paese e’ stato di circa 5 miliardi e 600 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 800 milioni di euro.

NESSUN PROBLEMA PER I GIORNALI – La Federazione Italiana Editori Giornali, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori Poligrafici SLC/CGIL, FISTEL/CISL e UILCOM/UIL precisano, in un comunicato, che ”alle ore 3 di Domenica 28 ottobre p.v. verra’ a cessare il periodo dell’ora legale e sara’ ristabilita l’ora solare. Le lancette dell’orologio torneranno quindi indietro di un’ora. Con il ripristino dell’ora solare non si verifichera’ tuttavia, a differenza del momento di entrata in vigore dell’ora legale, uno sfasamento tra i tempi di lavorazione dei giornali e gli orari di partenza. I tempi di lavorazione dei giornali quotidiani possono, pertanto, svolgersi senza alcuna variazione e senza che si renda necessario anticipare presso le aziende l’applicazione dell’orasolare”.

IL CODACONS: “ELIMINIAMOLA, CREA SOLO PROBLEMI” –  “Eliminare” l’ora solare e far valere quella legale tutto l’anno. E’ la proposta ribadita dal Codacons alla vigilia del ritorno all’ora solare fissato per la notte tra domani e domenica. Secondo alcuni studiosi americani – spiegano dall’associazione dei consumatori – lo sfasamento di un’ora determinera’, in un bambino su due, disturbi del sonno. E risintonizzare i ritmi biologici determina un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti. Secondo una ricerca effettuata dall’associazione nel 2008, l’iniziativa sarebbe condivisa dall’80% degli italiani, stufi dei continui cambi tra ora solare e ora legale. “In tal modo – sostiene il Codacons – si avrebbe il vantaggio di recuperare l’ora di luce anche in inverno, senza subire pero’ il costo economico e il disagio legato all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie. Inoltre nel risparmio vanno conteggiati tutti i costi relativi ai problemi di insonnia e sonnolenza che incidono pesantemente sulla produttivita’ nella prima settimana lavorativa successiva al cambio. Ricordiamo che in farmacia aumentano anche le vendite di prodotti contro il jetlag”.