E’ morto Marcello Cini, fisico e padre ispiratore dei movimenti ambientalisti italiani

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Lo scienziato Marcello Cini, tra fondatori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e uno dei padri ispiratori dei movimenti ambientalisti italiani, e’ morto a Roma all’eta’ di 89 anni. Nato a Firenze nel 1923, Cini era professore emerito di Istituzioni di Fisica teorica e di Teorie quantistiche all’Universita’ “La Sapienza” di Roma. Nella sua attivita’ di ricerca si e’ occupato di particelle elementari, di fondamenti della meccanica quantistica e di processi stocastici. Cini ha criticato ”il feticcio della neutralita’ della scienza” e ha sostenuto ”un sapere consapevole e responsabile verso la societa”’. Padre nobile degli ambientalisti e grande difensore della diversita’, il fisico e’ stato membro della presidenza del consiglio scientifico di Legambiente. Cini ha ricoperto la carica di vicepresidente della Societa’ Italiana di Fisica e di direttore del Centro di Ricerca in Metodologie della Scienza de ”La Sapienza”. Chiamato all’Universita’ di Roma dal fisico Edoardo Amaldi nel 1957, Cini e’ stato vicedirettore della rivista internazionale “Il Nuovo Cimento”. Dagli anni Settanta ha accompagnato l’attivita’ scientifica con studi di storia della scienza e di epistemologia, e interventi su varie riviste e sul quotidiano “Il manifesto”, di cui e’ stato tra i fondatori, scelta che gli costo’ la radiazione dal Partito comunista italiano nel 1970. Laureato in ingegneria nel1946 e in fisica nel 1947, ha lavorato per tre anni come ingegnere in una grande fabbrica di cuscinetti a sfere, Cini e’ entrato all’universita’ di Torino nel 1949 come assistente. Ha vinto il concorso a cattedra nel 1956 ed e’ stato nominato professore a Catania e l’anno successivo passo’ all’ateneo romano. Il suo interesse per la storia della scienza e per l’epistemologia lo hanno portato a partecipare con saggi e libri al dibattito su questi temi negli ultimi trent’anni. Nel 1967 fece parte del Tribunale Russell sui diritti dell’uomo, visitando il Vietnam durante la guerra e testimoniando le atrocita’ belliche. E’ stato direttore della rivista ”SE/scienza esperienza” fondata da Giulio Maccacaro. Oltre a un centinaio di pubblicazioni su riviste internazionali di fisica e di storia della scienza, e a testi di fisica per l’universita’ e la scuola secondaria, Cini ha pubblicato centinaia di articoli di commenti su questioni scientifiche, sociali e politiche su quotidiani (il manifesto, l’Unita’) e riviste (Rinascita, Sapere, Scienza e Esperienza). Tra i suoi numerosi libri figurano ”L’ape e l’architetto (Feltrinelli, 1976, con Giovanni Ciccotti, Michelangelo De Maria e Giovanni Jona-Lasinio), ”Il gioco delle regole” (Feltrinelli, 1982), ”Trentatre’ variazioni su un tema” (Editori Riuniti, 1990), ”Oltre il riduzionismo” (Feltrinelli, 1991), ”Un paradiso perduto” (Feltrinelli, 1994), ”Dialoghi di un cattivo maestro” (Bollati Boringhieri, 2001), ”Il supermarket di Prometeo” (Codice, 2006) e ”Lo spettro del capitale. Per una critica dell’economia della conoscenza” (con Sergio Bellucci, Codice, 2009). Cini ha ricevuto il premio Nonino 2004 “A un maestro italiano del nostro tempo”. In lingua inglese ha pubblicato ”Quantum Theory without Reduction” (1991), con J.M. Levy-Leblond ed Adam Hilger, e ”Theoretical concepts of Quantum Mechanics” (2012).