Ev-K2-Cnr: la ricerca italiana in alta quota compie 25 anni

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Compie 25 anni la ricerca italiana in alta quota condotta dal comitato Ev-K2-Cnr. Il laboratorio Piramide costruito nel 1987 e’ ormai diventato il fulcro della rete internazionale di ben 29 stazioni di rilevamento dati su meteorologia e clima grazie alla quale e’ possibile controllare la salute del pianeta. ”Siamo intenzionati a proseguire le nostre ricerche e a consolidare i progetti a livello nazionale e dentro i grandi sistemi di ricerca”, ha detto oggi a Roma il presidente del comitato Ev-K2Cnr, Agostino Da Polenza, nell’incontro organizzato oggi a Roma, in Senato, promosso dallo stesso comitato e dal gruppo parlamentare Amici della montagna. Inaugurato da Ardito Desio, il pioniere delle spedizioni che hanno coniugato alpinismo e ricerca, il laboratorio Piramide costruito a quota 5.050 metri sul versante nepalese dell’Everest ”e’ una struttura nella quale il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha sempre creduto molto, ha investito e continuera’ ad investire”, ha detto la vicepresidente del Cnr, Maria Cristina Messa. ”E’ un’iniziativa – ha aggiunto – che continua ad avere un impatto pratico su tanti settori, dall’ambiente alla medicina”. Studiare le conseguenze ”precoci” dell’inquinamento e’ fra i prossimi obiettivi del comitato Ev-K2-Cnr, che intende osservare gli effetti dell’inquinamento nelle case dei villaggi nepalesi, dove si utilizzano focolari all’aperto. In programma anche collaborazioni fra i ricercatori italiani e la pakistana International Karakorum University, che oggi conta 3.000 studenti, meta’ dei quali sono donne. Accanto alla ricerca, l’attenzione alle popolazioni d’alta quota e’ l’altra caratteristica dei progetti condotti dal comitato Ev-K2-Cnr.