
A causa della pioggia caduta per tutta la giornata di ieri molti sono stati i disagi nell’Isontino. Di versi i tratti di campagna che hanno subito allagamenti con molti disagi alla circolazione. A Savogna, nella frazione di Rupa, ha esondato il fiume Vipacco, obbligando – secondo quanto riferito dai media locali – le autorità a far sgomberare tre famiglie. Molte le chiamate per i vigili del fuoco. L’Isonzo è stato per tutto il giorno vicino al limite di guardia, ma nelle ultime ore il livello è drasticamente calato. Intanto una frana nella frazione di Piedimonte, nel pressi del monte Calvario, ha invaso la sede stradale e sta creando serie difficioltà nei collegamenti. Sono stati 61 gli interventi dei vigili del fuoco di Gorizia nei comuni dell’area. Il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, ha effettuato questa mattina, assieme ai tecnici della Protezione Civile, un sopralluogo. “I danni sono stati estremamente contenuti – ha spiegato Ciriani – abbiamo notizia di solo 3 abitazioni evacuate, in località Rupa del comune di Savogna d’Isonzo, e di alcuni scantinati allagati”. Rispetto alla sitazione dei fiumi Isonzo e Vipacco il vicepresidente della Regione Veneto, Ciriani, ha poi aggiunto: “Questa piena segue quelle del 2009 e del 2010, a cui all’epoca rispondemmo con articolati interventi di prevenzione che quest’oggi hanno dato i risultati sperati. In queste zone rinforzammo gli argini, pulimmo la vegetazione ripariale infestante e disboscammo diversi ettari di pioppeti cresciuti nel letto del fiume. Oggi possiamo dire che queste misure hanno funzionato, permettendo di evitare ulteriori allagamenti ed esondazioni”. In particolare il fiume Vipacco ha fatto registrare valori molto simili, se non superiori, a quelli dell’evento del 2010, piena che all’epoca fu definita dai tecnici come di carattere centenario. I volontari attualmente all’opera sul territorio sono circa 100, mentre dalle prime ore dello stato di allerta sono stai quasi 300 quelli impegnati in vari interventi in una trentina di comuni della zona, con 78 automezzi impiegati e oltre una ventina di pompe idrovore all’opera per svuotare scantinati allagati.


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