Mandata in archivio la fase di maltempo che ha fatto molto parlare di se, più per le polemiche in merito all’eccessivo allarmismo che per questioni più propriamente legate all’ambito previsionale, si entra in una nuova fase di tempo stabile e soleggiato, grazie al ritorno dell’alta pressione sub-tropicale sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Il ritorno del promontorio anticiclonico sub-tropicale, con una marcata componente nord-africana, sarà accompagnato da un sostanziale rialzo dei valori termici, in particolare le massime (dato il soleggiamento diurno), su valori sub-estivi sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori. Analizzando le ultime elaborazioni dei modelli matematici si evince che la pausa anticiclonica durerà per più di 5-6 giorni, posticipando un eventuale nuovo peggioramento non prima di fine mese. Bisogna però specificare che l’anticiclone sub-tropicale, pur estendendo i propri elementi principali verso l’Italia e l’area dei Balcani, dove si posizioneranno dei massimi di pressione di oltre i 1025-1026 hpa, non riuscirà a garantire sempre condizioni di piena stabilità, con cieli perennemente sereni, specie sulle regioni di nord-ovest e lungo l’arco alpino, ove potranno transitare temporanei annuvolamenti e delle velature in quota.
Altrove si ripristineranno condizioni di moderata stabilità atmosferica, con una prevalenza dei cieli sereni o poco nuvolosi, in un contesto relativamente caldo per la stagione, in particolare sulle regioni del centro-sud peninsulare e tra Sardegna e Sicilia. In quest’ultime regioni, difatti, affluirà aria più calda e secca, di tipo sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico algerino e libico si spingerà fino al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con una ventilazione nei bassi strati che assumerà una componente più meridionale, in genere sud-orientale sui mari che circondano la Sardegna e sulla Sicilia. Le temperature si porteranno di qualche grado al di sopra delle tipiche medie del periodo, con valori di oltre i +25° +26°, anche se all’estremo sud ed in Sicilia, tra sabato e domenica, si potrebbero registrare massime di ben +28° in alcune località. Insomma, torneremo a fare i conti con un nuovo periodo di anomalie termiche positive che comunque non dovrebbero essere particolarmente marcate per Ottobre.
Perché ritorna l’alta pressione nord-africana nel mese di Ottobre ?
Il ritorno del promontorio anticiclonico dinamico sub-tropicale, di matrice nord-africana, è ascrivibile ad un rapido rallentamento della velocità della “Jet Stream”, in seno al ramo principale che fuoriesce dal nord degli USA e dal Canada orientale. Insomma, una questione di onde planetarie su larga scala per dirla breve. Questo graduale indebolimento della “corrente a getto” che esce dal continente nord-americano, dopo il transito di un consistente “Jet Streak” (i massimi valori di intensità della “Jet Stream”) che dal Canada orientale si è velocemente spostato sull’Atlantico occidentale per raggiungere l’Europa occidentale (nord della Spagna, Francia e Regno Unito), amplificherà lo sviluppo di una grande ondulazione ciclonica sull’Atlantico orientale, la quale estenderà le proprie radici fino al tratto di oceano poco a largo delle coste del Marocco.
Tra la giornata di domani e quella di venerdì tale asse di saccatura, piuttosto marcato, si sposterà molto lentamente verso levante, avanzando verso le coste del Portogallo e il Marocco. Lungo il ramo ascendente (bordo orientale) dell’ondulazione ciclonica, che affonderà fino alle coste del Marocco, la curvatura ciclonica (senso antiorario) delle correnti instaurerà un sostenuto richiamo di calde correnti sub-tropicali continentali, dai quadranti meridionali, che piloteranno masse d’aria piuttosto calde e secche che dall’entroterra desertico del Marocco e dell’Algeria occidentale si muoveranno in direzione del Mediterraneo centro-occidentale, raggiungendo l’Europa centrale, al di là delle Alpi, attraverso correnti più da S-SO. L’attivazione del richiamo caldo dai quadranti meridionali sul margine orientale della saccatura oceanica innescherà un’azione di “forcing” dinamico (avvezione calda sub-tropicale), nella media troposfera, che alimenterà il promontorio anticiclonico nord-africano, che dall’entroterra algerino e libico si proietterà verso il Mediterraneo centrale e i Balcani, ergendo un vero e proprio anticiclone di blocco, che dalle coste nord-africane si allungherà fino alla Romania e all’Ucraina occidentale. Nel corso del prossimo weekend l’azione di “forcing” nella media troposfera continuerà ad alimentare la struttura anticiclonica sub-tropicale, che posizionerà i propri massimi, sia in quota che nei bassi strati, tra i vicini Balcani e l’Italia centrale, assicurando condizioni di moderata stabilità su tutte le nostre regioni, con prevalenza di tempo stabile e soleggiato.
Lo stesso anticiclone di blocco che si stenderà sul Mediterraneo centrale avrà il merito di costringere le organizzate perturbazioni atlantiche e i profondi sistemi depressionari a rimanere relegati tra l’Europa occidentale e le Isole Britanniche, per poi deviare bruscamente verso nord-est, piegando in direzione della penisola Scandinava e del mar Baltico, proseguendo la loro corsa verso la Russia europea. In questo modo il flusso zonale principale continuerà a rimanere attivo a latitudini piuttosto elevate, tra l’Atlantico settentrionale, la Scandinavia e la Russia europea. Tale blocco anticiclonico dovrebbe persistere fino agli ultimi giorni del mese, allorquando il promontorio dinamico sub-tropicale, non venendo più alimentato dall’aria calda e secca sub-tropicale proveniente dall’entroterra nord-africano, tenderà ad invecchiare, venendo scalfito dai vari assalti perturbati sospinti dall’umido flusso zonale oceanico. Ma su quest’ultimo particolare è meglio tenersi aggiornati nei prossimi giorni.


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