Impronte di dinosauro sul Monte Pelmo nel cuore delle Dolomiti. E’ quanto e’ stato stato scoperto da una spedizione di ricercatori dell’Associazione di Esplorazioni Geografiche “l Venta”. Ben 14 speleologi, tra cui i geologi Francesco Sauro, gia’ scopritore di altre orme nel 2011, e Luca Gandolfo, sono stati elitrasportati in due campi in quota: uno allestito sullo spallone nord-est e l’altro strutturato all’interno del catino del Caregon, sotto la cima principale della montagna. Durante le numerose esplorazioni la superficie rocciosa, una volta ripulita, ha rivelato la presenza di una sequenza di 11 orme apparentemente organizzate in due piste distinte. La superficie e’ stata documentata attraverso un rilievo fotogrammetrico che permettera’ al paleontologo del Dipartimento di Geoscienze dell’Universita’ di Padova, Matteo Belvedere, di realizzare un modello tridimensionale della superficie e quindi di analizzare con estrema accuratezza le impronte.
Si tratta probabilmente di tracce lasciate da due dinosauri diversi, come suggeriscono la forma delle impronte e la lunghezza del passo, evidenziano i geologi. Tra le curiosita’ spicca un dinosauro in legno, scolpito dal maestro Mauro Lampo, che evidenzia la zona di ritrovamento delle impronte: l’animale preistorico e’ alto 4 metri ed e’ visibile, con un binocolo, proprio sulla cresta del monte Pelmo guardando da Cortina e dai paesi della Valle del Boite. La spedizione di quest’anno e’ stata supportata anche dal Gruppo Speleologico Padovano Cai, dal Gruppo Grotte Treviso e da Crema Sport Padova con la la collaborazione tecnica di Dolomite, Ferrino, De Walt e Bialetti in veste di partner tecnici.
Impronte di dinosauro sul Monte Pelmo: l’Università di Padova farà un modello 3D


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