In Italia ogni anno 5 mld di danni per eventi naturali estremi

In Italia ogni anno dal secondo dopoguerra a oggi si è registrata una media di cinque miliardi di euro di danni per eventi naturali, di cui 1,2 miliardi solo per il dissesto idrogeologico, senza considerare le vittime. A dare i dati è Silvio Seno, presidente della Federazione italiana di scienze della terra, che spiega: “Ogni anno nel nostro Paese ben 100 ettari al giorno di suolo vengono coperti da costruzioni, pari a 50 Piazze del Duomo di Milano”. Negli ultimi 60 anni “il suolo dedicato all’agricoltura – ha aggiunto Rodolfo Coccioni, vice presidente della Federazione – è passato da 18 milioni di ettari a 13 milioni di ettari”. Ma c’e’ anche il ‘campanello acqua’: in Italia preleviamo 152 metri cubi all’anno di acqua procapite, occupando i primi posti della classifica inernazionale. Il nostro Paese dal Nord al Sud “e’ interessato da eventi che lo colpiscono ogni giorno. Nelle Scienze della Terra ci sono strumenti – ha continuato Seno – che noi riteniamo utili e potremmo far risparmiare molti di questi soldi al nostro Paese”. Oggi secondo il ministero dell’Ambiente ci vorrebbero circa 60 miliardi di euro per mettere in sicurezza il Paese – ha aggiunto Coccioni – ma se non dovessimo iniziare subito, un domani ci troveremo ad affrontare cifre maggiori. Bisogna iniziare anche se con cifre modeste”. Ed ecco il cartello delle 1500 firme di scienziati e non “per chiedere di dare vita ad un Piano di messa in sicurezza del territorio e portare a termine progetti per la conoscenza del territorio, come la cartografia geologica, cominciati e lasciati a metà per mancanza di finanziamenti”. I dati sono stati diffusi in occasione dell’inizio, sabato 14 ottobre de La Settimana del Pianeta Terra in tutta Italia, organizzata dalla Federazione Italiana di Scienze della Terra con 142 eventi in 90 città italiane. In Sicilia si entrerà nel ventre dell’Etna, in Campania alla scoperta dei vulcani con escursioni sui Campi Flegrei mentre sul Vesuvio si vedrà l’inedito filmato dei fratelli Lumière. E ancora in Emilia – Romagna si andrà nei centri storici colpiti dal terremoto, in Abruzzo si salirà a 2100 metri per entrare nel fortino costruito dal neoesercito italiano all’indomani dell’Unità d’Italia per combattere i briganti, in Valle d’Aosta, Sardegna, Umbria sono previste visite a miniere e grotte.