In migliaia per le strade di Los Angeles a salutare l’ultimo volo dello shuttle Endeavour

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Diverse migliaia di persone si sono riversate nelle strade oggi a Los Angeles per rendere l’estremo saluto all’ultimo degli shuttle, l’Endeavour, nella tappa conclusiva del suo viaggio di commiato, destinato a concludersi con la sistemazione definitiva nel California Space Center della megalopoli californiana, dove a partire dal prossimo 30 ottobre rimarra’ esposto al pubblico, per l’apprendimento delle generazioni future. Sono occorsi due giorni all’Endeavour, la piu’ ‘giovane’ delle cinque navicelle di cui si componeva la flotta Nasa del trentennale programma Shuttle, per completare i 19 chilometri del percorso compreso tra l’aeroporto internazionale di Los Angeles, dov’era atterrato ieri da Houston, e il centro spaziale destinato a ospitarlo. Tanta lentezza si e’ tradotta in un autentico paradosso, per un manufatto in grado di schizzare a circa 17.000 chilometri l’ora quando era ancora operativo, e in grado di raggiungere l’orbita intorno alla Terra. Non sono mancati i problemi pratici: montato su un gigantesco rimorchio computerizzato, sopra al quale lo avevano deposto alcune gru altrettanto imponenti, l’Endeavour abituato al vuoto del cosmo ha dovuto fare i conti con i prosaici ostacoli terrestri, come la carreggiata talvolta troppo stretta dell’autostrada 405 che e’ stato costretto a percorrere, le curve, gli alberi ai lati e i tralicci elettrici. E’ stato necessario tagliare circa quattrocento tronchi, non senza scatenare le proteste degli abitanti, e disattivare le linee dell’alta tensione per consentire alla massa in acciaio, pesante ben 78 tonnellate, di aprirsi il cammino. “Forse un giorno o l’altro qualcuno dei bambini che vedono adesso passare l’Endeavour, e che lo ammireranno poi nel California Space Center”, ha commentato Marc Kelly, l’astronauta che fra maggio e giugno dell’anno scorso ne comando’ l’ultima missione, “sara’ colui che per primo posera’ il piede sul pianeta Marte”.