La Russia lancia allarme: “dietro incendi boschi Ue c’è anche Al Qaida”

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Intere foreste divorate dai roghi e fiamme che inghiottono non solo boschi ma anche le case nelle immediate vicinanze. E’ la nuova strategia terroristica che al Qaida intende attuare contro l’Unione Europea. Lo ha detto a Mosca il direttore del Servizio di Sicurezza Federale (Fsb, ex Kgb) Aleksandr Bortnikov, confermando le indiscrezioni a suo tempo pubblicate dalla rivista in inglese online ‘Inspire’, un giornale on line sulla guerra jihadista nel mondo occidentale considerato anti islamico, pubblicata dall’organizzazione di al-Qaida nella penisola arabica. L’organizzazione terroristica internazionale – secondo i servizi segreti russi – sta perseguendo questsa tattica in precedenza solo annunciata, anche definita dei ‘mille tagli’. Avrebbe dato fuoco ad intere aree forestali nei Paesi dell’Unione europea. “Questo metodo può causare notevoli danni economici e morali senza preparativi preliminari, attrezzature speciali o spese finanziarie” ha affermato Bortnikov durante una conferenza dei capi dei servizi speciali e le forze dell’ordine dei paesi che l’FSB considera i suoi partner. Su Inspire di maggio venivano citati Stati Uniti e Gran Bretagna, Israele e paesi della Nato, persino l’Australia come possibili obiettivi. Nel 2010 l’organizzazione terroristica ha rivendicato il devastante incendio della foresta del monte Carmelo, in Israele. Il sito forniva anche istruzioni particolareggiate su come procedere: innanzitutto va scelto il Paese da colpire, in base al suo grado di insofferenza nei confronti dell’Islam, tenendo conto delle condizioni climatiche, le previsioni meteo, le specie di boschi piu’ adatte a finire in cenere. Si tratta di una forma di attacchi che non richiede il sacrificio dei kamikaze e che potrebbe essere scambiata per un fenomeno naturale. Anche se devastante.