La superficie di Titano è più complessa del previsto

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Le nubi su Titano

La superficie di Titano è più complessa di quanto si potesse pensare. E’ la nuova analisi ottenuta dai ricercatori  della European Space Agency e della Nasa, dopo che la sonda Huygens è atterrata sul suolo di Titano, una delle lune di Saturno. Gli scienziati hanno analizzato i dati provenienti dai vari strumenti che sono stati attivi durante l’impatto della sonda: secondo i risultati registrati, la sonda sarebbe rimbalzata e scivolata per circa 10 secondi durante il suo arrivo su Titano, lo scorso gennaio 2005. Gli scienziati hanno poi confrontato i dati con quelli di una simulazione al computer della discesa di Huygens: mentre precedenti ricerche suggerivano che la superficie di Titano era abbastanza morbida, il nuovo studio ha mostrato che a una leggera pressione la superficie sembrava dura, ma se questa aumentava, l’oggetto poteva affondare in modo significativo. “E’ come una sorta di neve congelata in superficie“, ha dichiarato Erich Karkoschka della University of Arizona. La sonda Huygens, del peso di circa 400 chili, ha colpito la superficie di Titano con una velocità d’urto paragonabile a quella di una palla che sulla Terra cade da 3 metri di altezza.