La tempesta tropicale “Son-Tinh” rischia di scaricare piogge torrenziali sulle Filippine, la depressione tropicale “Murjan” ha impattato sulla Somalia; nuovi cicloni si formeranno nei prossimi giorni

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Mentre sui Caraibi infuria l’uragano “Sandy”, che ha già duramente colpito la Giamaica, Haiti e la parte orientale di Cuba, ed ora minaccia da vicino le Bahamas, dove apporterà venti molto forti, fino a 120-130 km/h e piogge piuttosto intense, anche sull’oceano Indiano meridionale e sui mari attorno le Filippine l’attenzione è massima per lo sviluppo di nuovi sistemi tropicali organizzati. Su tutti, quello che preoccupa maggiormente è la tempesta tropicale “Son-Tinh”, che in queste ore sta attraversando gli arcipelaghi centrali delle Filippine, dove sono in atto forti piogge e intensi temporali, localmente veramente violenti, con rain/rate elevatissimi. Il nucleo centrale della tropical storm si sta ulteriormente rinvigorendo sopra gli arcipelaghi delle Filippine centro-settentrionali e sulla regione più meridionale di Luzon, dove si potranno scatenare autentici diluvi, con accumuli veramente ingenti. “Son-Tinh”, nella giornata odierna attraverserà tutti gli arcipelaghi centro-settentrionali delle Filippine, apportando forti rovesci di pioggia e temporali anche particolarmente intensi e persistenti, in grado di cagionare allagamenti e locali inondazioni in molte aree, ove il rischio di esondazione di molti corsi d’acqua e fiumi rimane particolarmente elevato. Nel corso della giornata la tempesta, muovendosi verso nord-ovest, dopo aver scaricato piogge estese e forti temporali sulle Filippine centro-settentrionali, si dirigerà sopra il caldo mar Cinese Meridionale, approfondendosi ulteriormente.

La tempesta tropicale si muoverà all’interno di un ambiente molto umido e piuttosto caldo, che oltre a stimolare lo sviluppo di una attività convettiva molto profonda, favorirà un più rapido approfondimento della circolazione depressionaria, con venti medi sostenuti fino a 80-90 km/h e raffiche di gran lunga superiori nella parte centrale del sistema. Nei giorni successivi l’intensa tempesta tropicale tenderà ad attraversare il mar Cinese Meridionale, transitando a nord del Borneo, dove a contatto con le calde acque superficiali, di oltre i +29°C, localmente +30°C, rischia di rafforzarsi sensibilmente, cominciando a rappresentare una seria minaccia per le coste vietnamite (generalmente la rotta preferita per le tempeste che si sviluppano a latitudini cosi basse, fra le Filippine e il mar Cinese Meridionale). Difatti, “Son-Tinh”, se riuscirà a mantenere questo tipo di traiettoria punterà dritto verso le coste centro-settentrionali vietnamite e le isole ubicate a largo della costa, portandovi venti molto forti, precipitazioni intense e persino mareggiate, con onde che potrebbero superare anche i 3-4 metri di altezza. Con ogni probabilità il “landfall” definitivo avverrà entro il prossimo fine settimana sulle coste del Vietnam centro-settentrionale, nell’area poco a sud del golfo del Tonchino, arrivando allo status di tempesta tropicale, con forti venti, mareggiate e piogge a carattere torrenziale. I modelli non escludono un temporaneo rafforzamento del sistema a tifone di 1^ categoria della Saffir-Simpson durante il passaggio sopra le calde acque del mar Cinese Meridionale, con venti medi sostenuti fino a 120 km/h. Ma questa eventualità per ora appare meno probabile.

La tempesta tropicale “Murjan” sulla Somalia settentrionale

La tempesta tropicale “Murjan” ha effettuato il “landfall” sul nord della Somalia

Come avevamo previsto la tempesta tropicale “Murjan” nella giornata di ieri, dopo aver interessato il tratto di mare a ridosso dell’isola yemenita di Socotra, ha impattato sulle coste del Puntland, la regione separatista nel nord della Somalia. Durante la fase del “landfall” la tropical storm ha richiamato intensi venti da NE e E-NE che hanno interessato il tratto di mare a ridosso di Socotra fino al Puntland, con venti intensi fino a 60-70 km/h di raffica. Sulle coste somale centrali e meridionali “Murjan” ha attivato una sostenuta ventilazione occidentale (venti di terra), che ha spinto aria più calda e secca dall’entroterra desertico somalo verso il mare Arabico. La tempesta tropicale, prima di declassarsi a depressione tropicale, ha preso in pieno le aree costiere del Puntland dove sono ubicate le basi dei pirati somali. Di sicuro i venti intensi prodotti dalla tempesta (da E-NE e NE sull’estremo nord della Somalia) e il sostenuto moto ondoso, che ha spinto verso la costa ondate di “mare vivo” alte fino a 3-4 metri, hanno causato non pochi problemi, specie per l’ancoraggio delle numerose imbarcazioni di medie e piccole dimensioni, sequestrate dai pirati negli anni scorsi.  Molto probabilmente, alcune di queste imbarcazioni, in mancanza di strutture portuali idonee, sono affondante fra la furia dei marosi. “Murjan” è il primo sistema tropicale che effettua il “landfall” definitivo sulle coste somale dopo diversi anni.

La perturbazione tropicale è stata in grado pure di apportare pure consistenti precipitazioni, a sfogo di rovescio o temporale, sul Puntland. In diverse aree si sono abbattuti forti rovesci e temporali abbastanza intensi. Nelle prossime ore i resti della tempesta tropicale, ormai declassata a depressione tropicale, si muoveranno sempre più sopra il torrido entroterra desertico, riuscendo a scaricare delle piogge e dei temporali sparsi, prima di estinguersi in un vortice depressionario nella media troposfera. L’umida ritornante da NE, richiamata dal golfo di Aden, potrebbe apportare dei rovesci di pioggia e dei temporali anche sulle coste del Guban. Merito anche dello “stau” esercitato dai rilievi del vicino retroterra alle umide correnti nord-orientali           richiamate dai resti di “Murjan”, in dissipamento sopra l’arido entroterra somalo. Domani, quel che rimane di “Murjan”, potrebbe spingersi fin sul vicino confine etiope, favorendo l’attivazione di una moderata attività convettiva che potrebbe sviluppare dei temporali sulla regione desertica di Haud, nel sud-est dell’Etiopia. Piogge di certo non particolarmente abbondanti, ma molto importanti per una regione desertica, che gode di scarsissime precipitazioni annue. Nei prossimi giorni rimane alta la possibilità di vedere la formazione di una nuova depressione tropicale tra oceano Indiano e mare Arabico.

La tropical storm “Son-Tinh” sulle Filippine centro-settentrionali