L’ufo di Manduria (Taranto)? Era una bufala: si trattava di un volatile! La segnalazione di Antonio De Comite

Pubblichiamo integralmente la nota ricevuta da Antonio De Comite,  (socio CUN Centro Ufologico Nazionale) sezione indagini di Taranto:
Egregio Direttore. Le scrivo in merito alla notizia pubblicata dal vostro sito il giorno 8 ottobre 2012, inerente un presunto UFO avvistato a Manduria. Poche parole per dirle che quel misterioso oggetto non era un “disco volante”, come riferito dagli “esperti” ufologi del Centro Ufologico Mediterraneo, ma bensì un volatile. La prova? In allegato a questa email una semplicissima analisi fatta con “Photoshop” con utilizzo del filtro “ombra tratteggiata”. Ebbene, l’analisi mostra in modo inequivocabile la presenza di un “Blurfo” che in Ufologia sta ad indicare delle immagini distorte e sfumate che l’occhio non attento identifica con dischi volanti e astronavi spaziali, ma che sono in realtà  prodotte da volatili ed insetti che scorrono in una determinata zona (per esempio, vicino ad una macchina fotografica quando “la messa a fuoco” è impostata su “infinito” o “zoomata” su oggetti distanti), e che vengono trasformati in punti, linee, strisce allungate a forma di disco. Anche il più piccolo degli insetti, quindi, apparirà come un grande e scuro “disco”. Premesso che il fenomeno UFO è reale ed incontrovertibile, ma di ignota provenienza e natura, nel caso di Manduria è semplicemente spiegabile convenzionalmente. Nessun disco volante, ma bensì un volatile.