L’uragano Sandy infiamma la campagna elettorale Usa, polemiche sulla protezione civile

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Sandy ha appena lasciato Manhattan, che il New York Times attacca subito Mitt Romney su quello che con ogni probabilita’ sara’ il grande tema da qui al voto della settimana prossima: cioe’ lo scontro sul valore della Protezione Civile, la celebre Fema che quest’anno con Sandy, l’anno scorso con Irene ha assunto un rilievo eccezionale nell’organizzazione dei soccorsi e nel pronto intervento alla popolazione civile. In un pezzo non firmato dal titolo ”Una grande tempesta richiede un grande governo”, il giornale della Grande Mela torna a difendere l’insostituibile ruolo dell’agenzia federale in frangenti drammatici come questi. ”Molti americani non hanno mai sentito parlare del National Response Coordination Center. Ma devono considerarsi fortunati che esista e operi in giorni come questi di venti e alluvioni letali”. “Questo centro – scrive il Nyt – e’ l’unita’ di crisi della Fema, la Federal Emergency Management Agency, la struttura che decide dove i soccorritori devono andare, dove distribuire l’acqua, come aiutare a far evacuare gli ospedali. Il coordinamento degli aiuti in caso di disastri e’ uno delle funzioni piu’ vitali del ‘big government’ che Mitt Romney vuole eliminare”. In occasione di uno dei dibattiti per la conquista della nomination repubblicana, ricorda il Times, Romney disse che queste funzioni dovevano passare ai singoli stati. E anzi – ricorda il giornale – disse che se fossero andate a mani private sarebbe stato ancora meglio”. Questo passaggio e’ postato dal blog di Ansa Usa, www.potus2012.it. Romney non solo credeva che i singoli stati potessero coordinare aiuti che hanno coinvolto tutta la East Coast e circa 60 milioni di americani – attacca il Nyt – ma che aziende private, in cerca di profitto, avrebbero fatto un lavoro migliore”. Addirittura, defini ”immorale” che il governo federale pensasse alla sicurezza dei cittadini, aumentando in questo modo il debito pubblico. Negli ultimi due anni, ricorda il giornale, i repubblicani, con Paul Ryan in testa, hanno ottenuto un taglio del 43% nelle borse di studio assegnate dalla Fema. Quindi hanno tentato di tagliare il budget e le richieste della Fema per far fronte ai disastri