Metalli preziosi nelle profondità oceaniche inesplorate dei Caraibi e dell’Antartide

MeteoWeb
Le bocche attive idrotermali

Le profondità oceaniche sono ancora relativamente inesplorate, ma alcuni ricercatori del National Oceanography Centre di Southampton, hanno scoperto camini oceanici brulicanti di vita e metalli preziosi come l’oro, il platino e il rame. La scoperta avvenuta nei mari che circondano i Caraibi e l’Antartide grazie al team guidato dal geochimico marino dr. Doug Connelly e dal biologo marino dr. Jon Copley. Le sorgenti sottomarine scoperte, che si trovano a 0,8 chilometri più in profondità rispetto a quelle sino ad ora conosciute, possono raggiungere una temperatura superiore ai 450°C, anche se si tratta di una misura indiretta, e sparare un getto d’acqua carica di minerali ad oltre 1000 metri sopra il fondale. Già nel corso di Aprile 2010, i due ricercatori avevano studiato l’area a bordo della nave da ricerca James Cook, utilizzando un robot sottomarino del National Oceanography Centre. Da queste prese d’aria sgorgano fluidi caldi insolitamente ricchi di rame e di altri metalli preziosi. Oltre all’interesse scientifico per la missione, sono sopraggiunti anche interessi economici in merito a questi metalli, specie per il platino e l’oro. “Queste aree degli abissi rappresentano quei pochissimi luoghi del pianeta dov’è possibile studiare le reazioni tra rocce e fluidi supercritici (liquidi che si comportano come i gas) a temperature e pressioni estreme”, dice Doug. “Ma se vogliamo prendere decisioni importanti circa l’uso sostenibile degli oceani, è imperativo avere una conoscenza e un’ottima comprensione degli habitat”, conclude il ricercatore.