Meteo Weekend: l’anticiclone sub-tropicale non garantirà tempo stabile in tutt’Italia, attese nubi in Sardegna e qualche nebbia al centro/nord

MeteoWeb

Dopo la fase perturbata di inizio settimana, che ha dispensato piogge estese e una sferzata temporalesca che ha colpito soprattutto le regioni tirreniche e la Sicilia, sul bacino centrale del Mediterraneo torna a riaffacciarsi il promontorio dinamico sub-tropicale nord-africano, che porta condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte delle nostre regioni. Solo sulle regioni settentrionali, ed in parte sulla Sardegna, sono presenti degli annuvolamenti bassi (strati, stratocumuli), in genere innocui, che si sviluppano in seguito alle inversioni termiche notturne (innescate dai cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi) che si originano sulla pianura Padana o al flusso sciroccale nei bassi strati che addossa aria umida a ridosso dei rilievi, agevolando l’insorgenza di queste nubi basse. A parte questi annuvolamenti, abbastanza localizzati e caratteristici nei regimi anticiclonici, sul resto del paese le condizioni meteorologiche sono improntate sulla stabilità grazie all’afflusso in quota di aria calda e relativamente secca, proveniente dall’entroterra nord-africano (masse d’aria di tipo sub-tropicale continentale), che inibisce i moti convettivi, favorendo al contempo la formazione di estese “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti in seno alla colonna d’aria) che rendono i cieli in genere sereni o poco nuvolosi. Come abbiamo avuto modo già di scrivere in un precedente articolo il ritorno del promontorio anticiclonico dinamico sub-tropicale, di matrice nord-africana, è da imputare al rallentamento della velocità della “Jet Stream”, in seno al ramo principale, che fuoriesce dal nord degli USA e dal Canada orientale.

Si nota l'estesa saccatura nord-oceanica che affonda fino al Marocco alimentando il "forcing" troposferico che tiene in vita il promontorio anticiclonico sul Mediterraneo centrale

Questo graduale indebolimento del ramo della “corrente a getto” che esce dal continente nord-americano, dopo il transito di un consistente “Jet Streak” (i massimi valori di intensità della “Jet Stream”) che dal Canada orientale si è velocemente spostato sull’Atlantico occidentale per raggiungere l’Europa occidentale (nord della Spagna, Francia e Regno Unito), ha amplificato lo sviluppo di una grande ondulazione ciclonica sull’Atlantico orientale, la quale ha esteso i propri elementi fino al tratto di oceano poco a largo delle coste del Marocco. L’asse di saccatura, piuttosto marcato, si sposterà molto lentamente verso levante, avanzando verso le coste del Portogallo e il Marocco. Lungo il ramo ascendente (bordo orientale) dell’ondulazione ciclonica, che affonda fino alle coste del Marocco, la curvatura ciclonica (senso antiorario) delle correnti ha instaurato un sostenuto richiamo di calde correnti sub-tropicali continentali, dai quadranti meridionali, che pilotano masse d’aria calde e secche, che dall’entroterra desertico del Marocco e dell’Algeria occidentale si muoveranno in direzione del Mediterraneo centro-occidentale, raggiungendo l’Europa centrale, al di là delle Alpi, attraverso correnti più da S-SO. L’attivazione del richiamo caldo dai quadranti meridionali sul margine orientale della saccatura oceanica sta innescando un’azione di “forcing” dinamico (avvezione calda sub-tropicale), nella media troposfera, che continuerà ad alimentare  il promontorio anticiclonico nord-africano, esteso dall’entroterra algerino e libico verso il Mediterraneo centrale e i Balcani, ergendo un vero e proprio anticiclone di blocco, che dalle coste nord-africane si allungherà fino alla Romania e all’Ucraina occidentale.

Nel corso del prossimo weekend l’azione di “forcing” nella media troposfera continuerà ad alimentare la struttura anticiclonica sub-tropicale, che posizionerà i propri massimi, sia in quota che nei bassi strati, sui vicini Balcani e l’Italia, assicurando condizioni di moderata stabilità su tutte le nostre regioni, con prevalenza di tempo stabile e soleggiato. Lo stesso anticiclone di blocco che si stenderà sul Mediterraneo centrale avrà il merito di costringere le organizzate perturbazioni atlantiche e i profondi sistemi depressionari a rimanere relegati tra l’Europa occidentale e le Isole Britanniche, per poi deviare bruscamente verso nord-est, piegando in direzione della penisola Scandinava e del mar Baltico, proseguendo la loro corsa verso la Russia europea. In questo modo il flusso zonale principale continuerà a rimanere attivo a latitudini piuttosto elevate, tra l’Atlantico settentrionale, la Scandinavia e la Russia europea. In più l’anticiclone sub-tropicale nord-africano, distendendo i propri massimi in quota verso il Mediterraneo centrale, riuscirà ad opporre una certa resistenza all’avanzata da ovest della saccatura nord oceanica, che nella seconda parte di domani si propagherà molto lentamente verso la Spagna  e il nord del Marocco, fino a rallentare quasi del tutto al muro eretto dal promontorio anticiclonico dinamico sul Mediterraneo centrale.

L'asse di saccatura che sprofonda verso le coste marocchine

Tale rallentamento della saccatura, nel corso della giornata di domani, indurrà la saccatura ad evolvere in un “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota) sul mar di Alboran, con la conseguente intensificazione del flusso caldo sub-tropicale dai quadranti meridionali, con spiccata componente “baroclina” sulla Spagna e sul Mediterraneo occidentale, dove si creeranno le condizioni adatte per l’instabilità pre-frontale, specie sulla Spagna orientale. Difatti, il flusso caldo e umido pre-frontale, dai quadranti meridionali, sarà preceduto da una estesa “Warm Conveyor Belt” che dall’entroterra desertico algerino si muoverà in direzione della Spagna, mar di Alboran e mar delle Baleari, portando delle piogge sparse con qualche “Cellula temporalesca” affogata all’interno delle nubi stratiformi che compongono la “Warm Conveyor Belt”. Sulla Spagna orientale, inoltre, le precipitazioni potrebbero risultare a tratti intense, specie fra la regione autonoma di Valencia e la Catalogna, per la presenza nei bassi strati di una umida ventilazione da SE e S-SE che addenserà una fitta nuvolosità bassa sul versante di sopravvento dei rilievi del vicino retroterra, creando un importante effetto “stau” (sbarramento orografico) che potrebbe dare luogo a precipitazioni insistenti per gran parte della giornata di domani. Sull’Italia invece l’anticiclone riuscirà a garantire condizioni di tempo sostanzialmente stabile e soleggiato su quasi tutte le regioni, salvo delle eccezioni che riguarderanno parte del nord e la Sardegna, ove si potrà sviluppare un po’ di nuvolosità medio-bassa. Sulle regioni settentrionali, specie fra Lombardia, Veneto ed Emilia, come sulle vallate più interne dell’Appennino centro-settentrionale, le inversioni termiche notturne favoriranno la formazione di foschie ed isolati banchi di nebbia, spesso tramutati in nubi dalla base molto bassa che coprono temporaneamente la coltre celeste (strati sottili). Sulla Sardegna invece, fra domani e domenica, si attende un graduale incremento della nuvolosità, in particolare nel settore più meridionale del cagliaritano, per il flusso dai quadranti meridionali che assumerà un maggior quantitativo di umidità, favorendo la formazione di annuvolamenti più consistenti che non dovrebbero dare luogo a fenomeni precipitativi degni di nota, salvo qualche occasionale breve piovasco a ridosso dei rilievi.

PREVISIONI

SABATO 20 OTTOBRE 2012

Al mattino sulle regioni settentrionali il tempo si presenterà piuttosto stabile, pur con qualche grigiore e la presenza di foschie ed isolati banchi di nebbia che tenderanno rapidamente a dissolversi nel corso della mattinata, favorendo l’avvento di ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso. Qualche nube in più si presenterà sulle Alpi occidentali e lungo le coste della Riviera di Ponente ligure. Prevarrà il bel tempo, con cieli sereni o poco nuvolosi, anche sulle regioni centrali e meridionali. Qualche foschie o locale banco di nebbia si potrà presentare al primo mattino sulle valli più interne dell’Appennino. Tempo per lo più soleggiato sulla Sicilia, un po’ di nubi sparse interesseranno la Sardegna, in particolare le coste meridionali dell’isola ed il cagliaritano.

Nel pomeriggio ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso si apriranno su gran parte delle regioni  del nord, con prevalenza degli spazi soleggiati su tutti i settori. Solo in prossimità delle Alpi occidentali e Alpi Marittime saranno presenti degli annuvolamenti che non dovrebbero dare luogo a precipitazioni degne di nota. Tempo stabile e soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi. Clima soleggiato pure sulla Sicilia. Cieli da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi sulla Sardegna. Una maggior copertura di nubi basse sarà presente sulle coste meridionali dell’isola, ma non dovrebbero dare luogo a fenomeni precipitativi degni di nota, salvo qualche occasionale breve piovasco a ridosso dei rilievi più elevati.

DOMENICA 21 OTTOBRE 2012

Al mattino avremo ancora condizioni di stabilità, pur con possibili nebbie e foschie mattutine che potranno originare una nuvolosità bassa (strati sottili) che coprirà temporaneamente la coltre celeste. Qualche addensamento più compatto potrà transitare tra le Alpi occidentali, la Valle d’Aosta, il ponente ligure e il Piemonte, sulle restanti regioni avremo maggiori spazi soleggiati. Ancora condizioni di tempo stabile e soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, con prevalenza dei cieli sereni o poco nuvolosi. Qualche foschie o locale banco di nebbia si potrà presentare al primo mattino sulle valli più interne dell’Appennino. Cieli sereni o poco nuvolosi sulla Sicilia, salvo qualche occasionale addensamento basso che si potrà osservare in prima mattinata sulle aree costiere. Ancora nubi sparse sulla Sardegna, specie sulle coste meridionali e occidentali dell’isola, dove i cieli si potranno presentare nuvolosi.

Nel pomeriggio è atteso il passaggio di velature e nubi alte tra la Valle d’Aosta, Piemonte e Riviera di Ponente, maggiori spazi soleggiati permarranno sulle restanti regioni, specie sul settore di nord-est. Cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni centrali e meridionali. Bel tempo sulla Sicilia, con prevalenza dei cieli sereni o poco nuvolosi. Cieli da parzialmente nuvolosi a nuvolosi sulla Sardegna, in particolare sulle coste più meridionali esposte al più umido flusso dei venti di ostro e scirocco.

TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore aumento sulle isole maggiori e sulle regioni del centro-sud, dove le massime potranno oltrepassare i +26°C +27°C, con picchi fino a +28°C nelle aree interne dell’estremo sud. Massime più contenute sulle regioni settentrionali, ove invece nelle ore notturne si svilupperanno delle inversioni termiche sulla pianura Padana che faranno scendere le minime al di sotto dei +11° +10°.

VENTI

Spireranno da deboli a moderati dai quadranti meridionali, in genere da sud-est, con sensibili rinforzi da SE sul Canale di Sardegna e mar di Sardegna, da Est all’interno delle Bocche di Bonifacio e da NE sulla Riviera di Ponente ligure. Raffiche sostenute di caduta sono attese sulle coste occidentali sarde, fra oristanese e sassarese. La ventilazione meridionale andrà ad attenuarsi solo dal pomeriggio domenicale.

MARI

Da poco mossi fino a mossi i mari di ponente e quelli attorno la Sardegna. Potranno risultare localmente molto mossi a largo il Canale di Sardegna e mar di Sardegna.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

L'anticiclone sub-tropicale comincerà ad essere compresso da due differenti circolazioni cicloniche che agiranno su entrambi i lati della figura di alta pressione

Dopo un dominio incontrastato, nell’inizio di settimana, l’anticiclone sub-tropicale comincerà ad essere sempre più compresso sul proseguo di settimana, per l’approssimarsi, sui lati opposti della struttura anticiclonica, di due differenti circolazioni depressionarie strutturate in quota. L’arrivo da ovest dei resti del “CUT-OFF” iberico, che verrà riagganciato dal flusso occidentale in quota, ancora alto di latitudine, e l’avvicinamento da est di un vecchio “Upper Level Low”, che dal mar Nero si è spostato in maniera retrograda verso la Turchia occidentale e il settore orientale del mar Egeo, contribuiranno ad assottigliare il promontorio anticiclonico dinamico che tenderà ad invecchiare, agevolando la formazione di nebbie e diffuse foschie nelle pianure del nord, causa il ristagno dell’umidità nei bassi strati. Tali elementi dovrebbero contribuire ad indebolire la struttura anticiclonica che potrebbe implodere già entro il prossimo giovedì. I modelli matematici, nel frattempo, prefigurano per la fine del mese un quadro evolutivo molto interessante, con una sostanziale erezione dell’alta pressione delle Azzorre verso la Groenlandia (azione di “forcing” troposferico), con la conseguente discesa di un vasto blocco di aria fredda, di matrice artica marittima, dalle latitudini artiche verso l’Europa centro-occidentale, con una penetrazione marginale sul bacino mediterraneo. Si tratterebbe della prima importante avvezione fredda di stagione se si dovrebbe concretizzare sul finire del mese corrente. Ma ancora è troppo presto per inquadrare e formulare una attenta previsione. Proprio per questo cercheremo di tenervi al meglio aggiornati nei prossimi giorni.