Meteo Weekend: pausa stabile e soleggiata, ma da domenica si assisterà ad un aumento di nubi su Alpi orientali e nord-est. Cambio circolatorio a meta mese?

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Analisi sinottica

Mentre l’umido flusso zonale perturbato si relega tra l’Atlantico settentrionale, le Isole Britanniche, l’Europa centrale e la penisola Scandinava, con una tesa corrente portante da SO, che spinge gli ammassi nuvolosi e gli annessi sistemi frontali, dal medio-alto Atlantico  fino all’Europa centrale, la Scandinavia e il settore più occidentale della Russia europea, sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, di tutta risposta, si rafforza un’area anticiclonica sub-tropicale, che tenderà a favorire un ulteriore consolidamento della stabilità sulle nostre regioni, pur col il passaggio di nubi alte e delle velature sulle regioni del nord. Il campo anticiclonico sub-tropicale, di natura azzorriana nei bassi strati, ma con un supporto caldo e secco nord-africano nella media troposfera, che terrà in vita la struttura anticiclonica, garantirà un weekend sostanzialmente buono, piuttosto mite e soleggiato, salvo il passaggio di velature e nubi alte sulle regioni settentrionali, mentre una nuvolosità più intensa transiterà lungo i rilievi alpini, lambiti dal ramo più meridionale dell’umido flusso perturbato occidentale, che scorre a latitudini più settentrionali, sulla MittelEuropa.

Dal pomeriggio di domenica, queste infiltrazioni di aria più umida in quota, cominceranno a scalfire il bordo più settentrionale dell’anticiclone sub-tropicale, favorendo una maggior ingerenza della nuvolosità, soprattutto tra le Alpi orientali e le regioni del nord-est. Il ramo principale della “Jet Stream”, che esce dal nord degli USA e dal Canada orientale, presenta ancora un andamento moderatamente ondulato sull’area euro-atlantica, causa l’azione di un “forcing” troposferico sul Pacifico nord-orientale (lo stesso responsabile del primo affondo artico tra Canada e nord degli Stati Uniti), a largo delle coste canadesi della British Columbia, che costringe la corrente portante del “getto”, con diversi “Jet Streaks” (i massimi valori di intensità della “corrente a getto”) che dalle coste dell’estremo oriente della Russia asiatica e dal nord della Cina si gettano sopra il Pacifico centro-occidentale, ad incurvarsi bruscamente verso nord fino all’Alaska, per formare un robusto anticiclone di blocco che si estende fino al Canada occidentale. Questo particolare andamento della “corrente a getto” sta contribuendo ad alimentare l’attività ciclonica tra il nord Atlantico e la penisola Scandinava, con due differenti profondi cicloni extratropicali, uno collocato sulla Scandinavia e l’altro in pieno Atlantico, figlio dei resti dell’ex uragano “Nadine” che ormai, salendo di latitudine, si è trasformato in un autentico e profondo ciclone extratropicale, con minimo barico sui 982 hpa, che apporterà forti venti, in genere dai quadranti meridionali, e intensi rovesci sulle isole Azzorre.

Domani, la circolazione depressionaria che sta transitando sul nord Atlantico, a nord del Regno Unito, si sposterà velocemente sulla penisola Scandinava, scavalcando velocemente le Alpi Scandinave, dove arrecherà delle piogge e dei rovesci sparsi che assumeranno carattere nevoso sui rilievi norvegesi, e portandosi sulla Svezia centro-settentrionale, con un minimo barico al suolo al di sotto dei 988 hpa che si centrerà sulla parte settentrionale del golfo di Botnia. Questa area depressionaria darà luogo a piogge di debole e moderata intensità che dalla Svezia centro-settentrionale si estenderanno alla Finlandia, alle Repubbliche Baltiche e al nord della Carelia, nell’ovest della Russia europea, dove il clima si presenterà piuttosto uggioso. Il vortice depressionario, nel corso della giornata, assumerà una struttura “barotropica” (minimi coincidenti alle varie quote) che indicherà un suo graduale indebolimento, specie nei bassi strati. Al contempo, in pieno Atlantico, emergerà una più ampia circolazione ciclonica extratropicale, piuttosto profonda, nata dai resti dell’ex uragano “Nadine” che per oltre 23 giorni ha insistito nei pressi delle Azzorre, con un minimo barico al suolo stimato sui 984 hpa, poco ad ovest delle Azzorre, che causerà forti burrasche e intense precipitazioni, anche temporalesche, su buona parte dell’Atlantico settentrionale centro-orientale, inclusa l’area delle Azzorre, che nei prossimi giorni potrebbe essere interessata da forti rovesci di pioggia accompagnati da intensi venti meridionali, che produrranno anche intense mareggiate.

La presenza di questa ampia e profonda circolazione ciclonica attorno le Azzorre, costringerà l’anticiclone delle Azzorre ad arretrare il proprio baricentro verso sud, con un posizionamento alquanto anomalo verso l’Atlantico tropicale, comprimendo i suoi elementi verso nord-est a largo delle coste del Marocco. Lungo il ramo più meridionale della “Jet Stream”, causa la forte attività ciclonica in pieno Atlantico, si scaverà una ondulazione anticiclonica piuttosto stretta, che dal tratto di oceano ad ovest delle Canarie si estenderà verso la Spagna, favorendo la costruzione di un nuovo promontorio anticiclonico sub-tropicale dinamico che dal Marocco e dalle Canarie riuscirà ad estendersi al Mediterraneo occidentale, tra domenica e la giornata di lunedì. Questo nuovo promontorio anticiclonico, che dal tratto di oceano a largo delle Canarie si allungherà fino alla Spagna e al mar di Alboran, interesserà solo di striscio il bacino centrale del Mediterraneo e l’Italia, che invece si troveranno ad essere lambiti dal margine più orientale dell’area altopressoria, venendo interessate in quota dal passaggio di una moderata ventilazione nord-occidentale che farà filtrare masse d’aria più fresche, d’estrazione nord oceanica, che accentueranno una leggera instabilità, soprattutto tra Alpi orientali, regioni di nord-est e coste del medio-alto Adriatico. In queste aree, già dal tardo pomeriggio/sera di domenica, si verificherà un significativo incremento della nuvolosità, con qualche pioggia sparsa che potrà interessare l’Alto Adige, il Trentino, e i rilievi di Veneto e Friuli, ove non sono esclusi dei piccoli sconfinamenti nel corso della serata. In genere, però, si tratterà di fenomeni deboli (o moderati) piuttosto localizzati ed irregolari, che si esauriranno rapidamente dalla tarda serata/notte.

PREVISIONI

SABATO 6 OTTOBRE 2012

Al mattino i cieli spazieranno dal quasi sereno al poco nuvoloso su tutte le regioni del nord. Solo in prossimità delle Alpi, in particolari sui settori esteri, passeranno degli annuvolamenti più consistenti che potranno arrecare qualche sporadica precipitazione. Prevarrà il tempo stabile e soleggiato anche sulle regioni centrali e meridionali, con qualche innocua velatura di passaggio in alta quota. Tempo stabile e soleggiato sulle due isole maggiori, con cieli sereni o poco nuvolosi.

Nel pomeriggio non sono previste variazioni significative. Un po’ di nuvolosità irregolare transiterà sulle Alpi. Sulle regioni settentrionali i cieli continueranno a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, salvo il transito di velature in alta quota. Sulle regioni centrali e meridionali prevarrà il bel tempo, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, con qualche addensamento in più sui rilievi più interni nelle ore pomeridiane. Tempo stabile e soleggiato su Sicilia e Sardegna, con cieli sereni o poco nuvolosi.

DOMENICA 7 OTTOBRE 2012

Al mattino delle velature e nubi alte transiteranno sulle regioni settentrionali, alternandosi ad ampi spazi soleggiati. In mattinata una nuvolosità più compatta transiterà lungo l’arco alpino e sul Trentino Alto Adige. Ancora tempo sostanzialmente stabile e soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, con qualche innocua velatura di passaggio in quota. Cieli sereni o poco nuvolosi sulle due isole maggiori.

Nel pomeriggio un peggioramento, condito da un progressivo incremento della nuvolosità interesserà dapprima il Trentino Alto Adige, l’alto Veneto ed in seguito pure il Friuli, dove nel pomeriggio si potrà verificare qualche pioggia sparsa o breve rovescio, specie fra Alto Adige e Alpi orientali. Sul resto delle regioni settentrionali, soprattutto fra Lombardia, Emilia/Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, transiteranno delle velature in quota e nubi alte che potranno offuscare la coltre celeste. Nel corso del pomeriggio le nubi aumenteranno tra l’est del Veneto, il Friuli Venezia Giulia e dalla serata pure tra la Romagna e le Marche. Durante la serata non sono esclusi dei piccoli sconfinamenti di scrosci di pioggia fra la pianura friulana e l’alto Veneto. Tra il tardo pomeriggio e la serata delle velature raggiungeranno pure la Liguria e l’alta Toscana. Permane ancora un po’ di stabilità sulle regioni centrali e meridionali, con cieli ancora poco nuvolosi o al massimo parzialmente nuvolosi, specie fra Lazio, Umbria e Marche. Ancora bel tempo e tempo stabile sulle isole maggiori, con cieli sereni o poco nuvolosi.

TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore aumento, nei valori massimi, sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, grazie al prolungato soleggiamento diurno. Nella nottata tra domenica e lunedì invece un iniziale calo termico è atteso sulle regioni di nord-est e sull’alto Adriatico.

VENTI

Spireranno in genere deboli o molto deboli, tendendo a ruotare più dai quadranti meridionali sul Tirreno e mari attorno la Sardegna. Domenica una più moderata ventilazione da SO e O-SO si affaccerà fra il mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Bocche di Bonifacio, piegando più da SO sul Tirreno e sullo Ionio.

MARI

Da quasi calmi a poco mossi, domenica il mar di Sardegna, Canale di Sardegna e il basso Tirreno occidentale si potranno presentare leggermente mossi.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì le fresche e deboli correnti settentrionali porteranno un veloce rinfrescata, addensando un po’ di nuvolosità lungo i settori adriatici, dove insisterà un po’ di instabilità, più accentuata nelle ore diurne e sui rilievi più interni. Le temperature caleranno di un paio di gradi anche sulle regioni meridionali. Poi da martedì l’anticiclone sub-tropicale tornerà ad estendersi sul bacino centrale del Mediterraneo, riportando nuovamente la stabilità e il bel tempo su gran parte delle nostre regioni. Solo sulle Alpi transiteranno degli addensamenti, a tratti anche compatti, che potranno dare luogo a isolati rovesci di pioggia. Dalla metà del mese si profila un interessante cambiamento circolatorio, impresso dalla prima erezione stagionale dell’alta pressione delle Azzorre verso le latitudini sub-polari. Con i propri elementi più settentrionali l’alta oceanica dovrebbe essere in grado di pescare masse d’aria molto fredde che affonderanno, tramite l’ausilio di una saccatura artica, verso l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo, dove si innescherà un marcato peggioramento che potrebbe avviare una fase di tempo instabile e molto piovoso, mostrandoci l’altra faccia della stagione autunnale, fatta di abbondanti precipitazioni e severe ondate di maltempo.