E’ un mistero, ma forse e’ solo l’ennesima tragedia del mare, il destino del cargo russo Amurskoe scomparso ieri nel mare di Okhotsk, estremo oriente russo, con a bordo un equipaggio di otto marinai e un prezioso carico di 700 tonnellate di minerale d’oro. Finora nelle ricerche sono state impegnate invano tre navi, un aereo anfibio e un elicottero ma le operazioni di soccorso sono state impedite o ostacolate dal forte maltempo, con onde alte sino a quattro metri, venti forti, nuvole basse e scarsa visibilita’. Del vascello, costruito 39 anni fa, si e’ persa ogni traccia dopo l’allarme radio attivato automaticamente vicino all’isola Feklistov, nell’arcipelago di Shantarsk. La nave cisterna Novik e’ stata la prima ad arrivare sul posto, ma non ha trovato ne’ relitti ne’ naufraghi. Neppure l’aereo anfibio Be-200 inviato da Khabarovsk ha avvistato nulla e nella notte e’ stato costretto a tornare alla base. Le ricerche sono continuate oggi anche con un elicottero Mi-8 e due pescherecci. L’Amurskoe era partito dal porto di Kiran ed era diretto al porto di Okhotsk, nel mare omonimo, tra la penisola della Kamciatka, le isole Curili, l’isola di Sakhalin (tutte in Russia) e l’isola giapponese di Hokkaido. Costruita nel 1973, la nave nell’ultimo anno aveva navigato principalmente nel far east russo e intorno all’isola di Sakhalin, con qualche sporadico viaggio in Cina. Sempre lo scorso anno, il vascello si era arenato sul fondo dell’estuario del fiume Amur, ma poi era stato recuperato. C’e’ chi ipotizza che l’allarme radio sia scattato accidentalmente e che la nave stia proseguendo la sua rotta. I piu’ fantasiosi non escludono una fuga ben architettata con il carico d’oro, ma difficilmente un vascello di quelle dimensioni riesce a volatilizzarsi. La protezione civile, dal canto suo, teme piu’ realisticamente una tragedia del mare.
Mistero in Russia per la nave sparita con 700 tonnellate d’oro


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