“Nadine” in Atlantico riesce a stabilire un nuovo record di longevità per gli ultimi 60 anni; ancora lontana la performance dell’uragano “John”

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Ormai non ci sono più parole per descrivere l’incredibile traiettoria di “Nadine”, che tutt’oggi mantiene lo status tropicale, come tempesta tropicale, diventando il sistema tropicale più longevo mai osservato in questi ultimi anni sull’Atlantico settentrionale, dal 1950 ad oggi. Sono veramente rari i cicloni tropicali cosi duraturi come “Nadine”, che per oltre 22 giorni rimane attiva in pieno oceano Atlantico, nel tratto a sud-ovest delle isole Azzorre. La tempesta tropicale è riuscita ab abbattere il record di massima longevità per gli ultimi 50-60 anni. La cosa ancor più sorprendente è che il ciclone è stato in grado di autorigenerarsi su un terreno che si è reso fortemente ostile, con acque superficiali che divenivano sempre più fredde, mentre l’intenso “Wind Shear” in quota iniziava ad inibire l’attività convettiva, indebolendo notevolmente la struttura, che da uragano di 1^ categoria è ritornata allo stadio iniziale di tempesta tropicale, con venti medi sostenuti fino a 70-80 km/h e raffiche ad oltre i 90 km/h. In realtà il record di longevità che sta per essere stabilito da “Nadine” è valido solo per l’archivio dati dell’ultimo mezzo secolo, ossia da quando tutte le traiettorie delle tempeste tropicali e dei cicloni che hanno interessato i Caraibi, il golfo del Messico e l’Atlantico, sono state catalogate. Secondo il sito ufficiale del database, HURDAT Atlantic, che risale al 1851, solo cinque cicloni tropicali atlantici sono durati 21 giorni o poco più.

La tropical storm "Nadine" si riavvicina alle Azzorre

Tra questi il record assoluto di massima longevità è quello dell’uragano “San Ciriaco”, battezzato cosi nell’estate del 1899, che attraverso l’oceano Atlantico, riuscendo a rimanere in vita per almeno 28 giorni. Un record secolare che anche per la nostra “Nadine” è davvero molto difficile da superare. Il record mondiale di massima durata di un ciclone tropicale è invece detenuto, legittimamente, dall’uragano “John”, nato nel Pacifico orientale. L’uragano “John” è durato ben 31 giorni sull’oceano Pacifico, ad oggi è il ciclone più longevo mai osservato sulla Terra. Tra il mese di Agosto e il mese di Settembre, nell’anno 1994, l’uragano “John” riuscì ad attraversare tutto l’oceano Pacifico, partendo dal settore orientale per poi spingersi verso ovest, sul Pacifico centrale, fino alla linea del cambiamento data. Una volta superata la linea del cambiamento data, in pieno Pacifico, l’uragano è stato rinominato tifone “Giovanni”, prima di rallentare sensibilmente la sua corsa e ripiegare nuovamente più verso est. Tornando indietro verso est il tifone ha riattraversato la linea del cambiamento data, venendo ribattezzato uragano “John”, muovendosi verso il Pacifico centro-orientale.

I 31 giorni di vita di “John” rimangono tuttora imbattuti, chissà per quanto. Intanto “Nadine”, nelle prossime ore, per la seconda volta consecutiva in meno di un mese, si avvicinerà alle isole Azzorre, colpendo gli arcipelaghi più occidentali con forti venti di burrasca e forti rovesci di pioggia, con un notevole rinvigorimento del moto ondoso. Ondate alte fino a 3-4 metri investiranno le coste meridionali delle isole, già colpite da una sostenuta ventilazione da SE che indica l’avvicinamento della tempesta tropicale. La tempesta tropicale dovrebbe transitare nel tratto di oceano poco ad ovest dell’isola di Faial e Pico, causando un incremento della ventilazione da SE e Sud, tendente a ruotare più verso S-SO e SO ed infine O-SO, non appena la tropical storm si allontana verso nord-est, verso acque superficiali sempre più fredde, sui +22° +23°, che dovrebbero indebolire notevolmente la circolazione depressionaria che comincerà ad assumere caratteristiche più sub-tropicali, divenendo un sistema “ibrido”. Il passaggio ravvicinato di “Nadine” sulle Azzorre dovrebbe avere ripercussioni solo in termine di vento intenso, punte fino a 70 km/h fra Faial e Pico, mareggiate e intensi scrosci di pioggia che colpiranno le isole portoghesi nelle prossime ore. Sull’arcipelago atlantico è stato già emesso un avviso di tempesta tropicale che sarà valido per le prossime ore. Dalla tarda serata/notte si assisterà ad un progressivo miglioramento, allorquando la tempesta si allontanerà verso nord-est, lasciando una coda di sostenuti venti occidentali al suo seguito. Domani “Nadine” verrà agganciata dall’affondo di una nuova saccatura oceanica, la quale dovrebbe risucchiare la piccola circolazione depressionaria, ormai più sub-tropicale, verso nord-est, su un’area caratterizzata da forte “Wind Shear” e con temperature delle acque superficiali piuttosto fredde, sotto i +21° +22°, che eroderanno rapidamente i resti di “Nadine” in pieno Atlantico settentrionale, nel tratto a sud-ovest dell’Irlanda.

La nuova tropical depression nata in pieno Atlantico

Sull’Atlantico tropicale nasce una nuova depressione tropicale, dovrebbe estinguersi entro sabato per l’intenso “Wind Shear”

Sull’Atlantico tropicale, la “tropical wave” proveniente dalle coste dell’Africa occidentale (dalla Guinea), attraversando l’Atlantico si è evoluta nella 15^ depressione tropicale della stagione, destinata però ad avere una vita piuttosto breve. La depressione tropicale sta entrando in un’area di moderato “Wind Shear” che interferisce con lo sviluppo della perturbazione, che mostra un discreto moto rotatorio nei bassi strati. A causa del rinforzo del “Wind Shear” i temporali più intensi non sono più collocati al centro della depressione tropicale, mentre l’attività convettiva non è particolarmente organizzata. Fra domani e la giornata di sabato la tropical depression inizierà a piegare dapprima verso nord e successivamente a nord-nord/est, passando in poco tempo da acque superficiali molto calde, adatte alla convenzione, con valori di +28°, ad acque meno fredde, con punte sui +25° +26°. Entro sabato pomeriggio il sistema tropicale dovrebbe cominciare ad indebolirsi fino ad estinguersi del tutto, per un notevole rafforzamento del “Wind Shear” che taglierà di netto la circolazione depressionaria.

"Nadine" allo status di uragano in pieno Atlantico